Finanza
Si addormenta e cade di sotto
Luca Tronchetti
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Soccorsi per una caduta delle Mura Volo di dieci metri dal parapetto delle Mura
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LUCCA. La storia si ripete puntualmente e ogni volta può finire in tragedia. Nell'aprile 2009 era toccato a uno studente francese di 14 anni volato giù dal baluardo San Frediano per andare a prendere un pallone e che se l'era cavata con la frattura al polso destro. Ieri mattina a precipitare dal baluardo San Paolino è stato un giovane di Porcari che si era addormentato sul parapetto. Un salto nel vuoto di quasi dieci metri, attutito da un terrapieno di fango. Da ieri sera Fabio Angeli, 35 anni, originario di Viareggio è ricoverato nella clinica neurochirugica dell'ospedale Santa Chiara di Pisa per la frattura di una vertebra. Non rischia la paralisi, ma dopo il ricovero in osservazione, la tac e i raggi, i medici del pronto soccorso del Campo di Marte hanno deciso il trasferimento al nosocomio pisano per gli accertamenti specialistici che il caso necessita. L'incidente era avvenuto poco prima di mezzogiorno. Stando agli agenti della volante, intervenuti assieme ai volontari del 118 nell'immediatezza dell'incidente, Angeli, che non ha mai perduto conoscenza, si era addormentato sul parapetto del baluardo San Paolino. Il sole invitante e il prato accogliente avevano spinto il giovane residente a Porcari a qualche minuto di assoluto relax. Incurante del pericolo, stando agli agenti, si sarebbe sdraiato sul parapetto. Qualche minuto per poi piombare in un sonno profondo e traditore. Perchè è bastato girarsi un paio di volte per precipitare giù senza difesa. Un volo di 10 metri dall'arborato cerchio con il rischio, concreto, di non raccontarla. Ma il mezzo miracolo è accaduto. Perchè il giovane è finito su una parte degli spalti molle e fangosa a causa delle intense piogge di maggio. È stata la sua fortuna perchè al di là della frattura ad una vertebra non ha riportato altre lesioni. Alla scena hanno assistito turisti e passanti rimasti impietriti, temendo il peggio, per qualche secondo. Poi qualcuno con il cellulare ha avvertito polizia e ambulanza. I soccorsi sono stati rapidissimi e nel giro di un quarto d'ora Angeli è stato trasferito al vicino Campo di Marte. Un incidente che riporta ancora una volta all'attenzione la pericolosità delle Mura e i rischi quotidiani di chi, violando cartelli e indicazioni, si mette a dormire o a camminare sul parapetto. Ma anche la noncuranza riguardo al problema della sicurezza del simbolo della città. Dov'è finito il progetto legato a un sistema di sensori comandati da raggi laser da installare lungo i parapetti, ogni 100-200 metri, in modo da far scattare sirene o altri segnali d'allarme quando i soliti «distratti» montano sui cigli rischiando di cadere e recando danni al manto erboso e al paramento in mattoni? E che fine ha fatto la proposta di inserire la figura del «guardiano delle mura» in grado di monitorare l'intera area pedonale e, in caso di violazioni, contravvenzionare i trasgressori? Da adesso, con l'arrivo della bella stagione, sino alla fine di ottobre le Mura diventano un monumento a rischio incidenti. Numeri e cifre parlano da sole. Il 2006, tra la primavera e l'autunno, morirono tre persone cadendo dai vari baluardi (tra cui una bimba francese di 4 anni), nel luglio 2007 uno studente irlandese su di giri rischiò la paralisi dopo un volo di 10 metri dal baluardo San Frediano, nel luglio 2008 un ragazzino americano del New Jersey in vacanza con la famiglia precipitò nel prato sottostante Porta Sant'Anna restando in coma per giorni e nel settembre dello stesso anno uno studente tedesco di 19 anni si fratturò una costola scivolando dal cordolo tra il baluardo San Pietro e il San Colombano.
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