Il Tirreno

Lucca

Restano tutti senza lavoro i dipendenti dell'Efaf

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 CARRAIA. Sono stati tutti licenziati: anche gli ultimi dieci superstiti, sui venti iniziali, ai tagli effettuati dall'azienda a partire dal 2009. Da quando, cioè la Efaf (Engineering future automazione flessibile) della famiglia Zani, con sede a Carraia, ha iniziato la propria lenta agonia, stretta, secondo quanto comunica la Cgil, tra la morsa della crisi e quella dei creditori. Adesso l'azienda, che produceva macchinari per la produzione di cavi elettrici, ha cessato qualsiasi attività e ha chiesto il concordato.  «Come Cgil - commenta Umberto Franchi, responsabile del dipartimento piccole imprese ed artigianato - dal 15 marzo 2010, oltre a richiedere i pagamenti arretrati degli stipendi dei lavoratori, avevamo chiesto un progetto industriale capace di far ripartire l'azienda. Purtroppo tutte le ipotesi che l'azienda ci aveva annunciato di perseguire sono naufragate, sia a causa della caduta del mercato, ma probabilmente anche a causa del forte indebidamento».  «I lavoratori - precisa Franchi - devono percepire tutta la cassa integrazione (avviata a dicembre), stipendi arretrati, preavviso di licenziamento e liquidazione». E.M.

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