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Lucca

«Più personale per riportare le radiografie in ospedale»

La radiologia
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 LUCCA. Serve più personale in radiologia per abbattere le liste di attesa mantenendo il servizio prevalentemente pubblico. Lo afferma la Funzione pubblica Cgil che interviene sul dibattito aperto dal nostro giornale sulla gestione del reparto.  Il sindacato della Cgil esprime sostanzialmente una valutazione con luci e ombre.  «Non c'è dubbio - si legge nella nota della Funzione pubblica - che il sostanziale superamento della cosiddetta "attività incrementale" - una sorta di cottimo autorizzato che portava a turni di lavoro particolarmente serrati per gli operatori - abbia determinato anche il ridimensionamento della retribuzione di alcuni di loro, direttamente interessati, che arrivavano in tal modo anche al raddoppio del normale stipendio. Era questa un'anomalia che ha creato negli anni effetti indesiderati nei rapporti tra gli operatori e che si giustificava con il perdurare di liste d'attesa criticamente lunghe.  «Peraltro - prosegue la Cgil - il contenimento delle liste d'attesa anche con il ricorso alle strutture radiologiche private, sebbene ben visto dall'utenza, non può considerarsi una soluzione a regime, ma solo il momento transitorio di un percorso che dovrà vedere aumentare significativamente il numero di tecnici e medici radiologi impegnati nell'ambito delle strutture pubbliche.  «Se è stato giusto ridurre l'attività incrementale ed investire in nuovi macchinari all'avanguardia - continua il sindacato - lo è altrettanto completare l'investimento con l'assunzione di personale di radiologia in numero tale da consentire l'abbattimento delle liste di attesa con un servizio prevalentemente (se non esclusivamente) pubblico ed una organizzazione del lavoro che non preveda l'effettuazione di orario aggiuntivo».  Difficile però quantificare il numero di operatori necessari, senza considerare poi che è molto complicato reperire sul mercato del lavoro tecnici radiologi. L'eventuale aumento di personale, tra l'altro, potrebbe porre anche un altro problema, quello degli spazi. Ci sarebbe infatti bisogno di locali dove poter lavorare dignitosamente.

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