Attenzione
Sembrano esclusi colpi di mano degli uffici, ci sarebbe lok del direttore generale
I dirigenti applicano la delibera di giunta
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Il servizio mensa 2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Nessun colpo di mano dei dirigenti. Le lettere inviate alle famiglie con le nuove regole per la mensa scolastica ricalcano la delibera con la quale la giunta ad aprile ha approvato le tariffe rincarate del 30%. Si tratta di una delibera votata prima della fine di aprile e, giocoforza, prima dell'approvazione definitiva del bilancio di previsione, ma messa all'albo solo a maggio (con una pubblicazione ritardata). Il pasticcio delle tariffe, che porta il Pdl a presentare un'interrogazione urgente e a chiedere al Comune di bloccare l'applicazione, anima anche la seduta di giunta. Ieri pomeriggio la questione è stata trattata in lungo e in largo, anche perché ha fatto scalpore la protesta del Pdl contro un provvedimento votato insieme al bilancio dalla stessa maggioranza di centrodestra. Secondo una prima ricostruzione, dunque, sembra che la lettera inviata alle famiglie contenga le stesse tariffe e le stesse indicazioni su esenzioni e pagamenti contenute nella delibera di giunta. Non solo. Il testo sarebbe stato autorizzato dal direttore generale, dopo un confronto con l'assessore alla pubblica istruzione, Donatella Buonriposi. La quale, però, in sede di giunta assicura di non essere stata informata dell'attivazione della procedura, necessaria - sembra - per aggiornare la banca dati della refezione scolastica dal momento che a settembre, con l'apertura del nuovo centro di cottura, cambia anche il sistema delle agevolazioni e delle esenzioni. In sostanza, secondo quanto appurato in giunta - mail e lettere alla mano - gli uffici comunali si sarebbero limitati a inviare richieste e informazioni attenendosi alle indicazioni e agli atti dell'amministrazione. Se tutto verrà bloccato come richiesto dal Pdl, quindi, è probabile che si apra una questione fra dipendenti e amministrazione comunale. Che avrebbe approvato tariffe di nuovo in discussione in commissione finanze il 7 giugno: secondo il Pdl, infatti, le cifre comunicate alle famiglie con la lettera dei giorni scorsi non sono definitive. Pur essendo parte integrante del bilancio di previsione. Di sicuro i punti da chiarire su questa vicenda sono molti. Compreso il fatto che la giunta deliberi un aumento tariffario che per la sua stessa maggioranza non deve essere sostenuto.
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