Trasporti
Mozione votata da Pdl e sinistra, lUdc abbandona
Commercio, è bagarre
Nadia Davini
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LUCCA. Vivere Lucca. Soprattutto la sera. Renderla più accattivante e viva, per impedire così i famosi esodi del fine settimana e gli scenari desertici del dopo cena. Torna in consiglio comunale la questione della vivibilità del centro storico, specialmente per le ore serali, con una mozione presentata dal centrodestra, ma che ha trovato i voti favorevoli, e integrazioni, da parte dell'opposizione. «Considerata la particolare situazione economica mondiale - spiega Marco Andreoni, Pdl -, che ricade negativamente sul tessuto economico e produttivo del comune di Lucca crediamo che la giunta debba preparare un'adeguata comunicazione che pubblicizzi l'evento delle serate del "Giovedì lucchese" e programmare fin dal mese di giugno iniziative collaterali per favorire l'incremento delle presenze durante gli stessi giovedì, a partire da riduzioni o gratuità nelle tariffe dei parcheggi». Una questione legata soprattutto alle attività commerciali e ai turisti, per la maggioranza. Una riflessione più ampia, con risvolti sociali, indirizzata agli stessi cittadini lucchesi (mettendo, di fatto, in discussione proprio il regolamento comunale sui pubblici esercizi approvato un anno fa), per la minoranza. E proprio rispetto a questo i gruppi Pd e Prc hanno presentato un emendamento, che è stato poi accolto da parte del centrodestra, in cui si chiede di adeguare gli atti regolativi che attualmente hanno creato problemi a quelle attività interessate ad offrire ai cittadini o ai turisti iniziative in grado di rendere viva e culturalmente ricca la nostra città, oltre che di accogliere anche la popolazione giovanile, realizzando occasioni d'incontro e di aggregazione, soprattutto nelle ore serali. «Non possono esistere locali di serie A e altri di serie B - continua Cecilia Carmassi, Pd -. Così come non è pensabile che alcuni locali siano stati abbondantemente multati e altri lasciati passare indisturbati». «Qui si apre una questione politica - dichiara Mauro Giusti, Governare Lucca -. Vorrei far notare come questa mozione sia un po' in contraddizione con il regolamento comunale approvato dalla stessa maggioranza un anno fa». Quella che doveva essere una semplice mozione (senza prevedere, inizialmente, votazione) è diventata un vero e proprio atto di indirizzo alle commissioni competenti, cultura e commercio, in modo che ne discutano entro la metà di giugno così da partire con un programma definito già per luglio. 24 voti favorevoli su 24 votanti, senza l'Udc che, pur avendo presentato la mozione, è uscita dall'aula durante la votazione. «Avevamo deciso in conferenza capigruppo - spiega Luigi Bertani, Udc -, che non saremmo arrivati alla votazione, fermandoci invece a una discussione generale sull'argomento».
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