Sicurezza
Sale vuote? Non è segno di efficienza
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Unesame allospedale La Cisl critica l'attuale gestione della diagnostica per immagini «Il personale è demotivato, quanti utenti si pagano le prestazioni?»
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LUCCA. La Funzione Pubblica Cisl critica l'attuale gestione della radiologia e non condivide le affermazioni del direttore sanitario Lisandro Fava sul funzionamento delle attività. «E' prassi da parte della direzione - dice la Cisl - di fronte a critiche, negare anche l'evidenza: per questioni d'immagine, tutto funziona e non sono ammessi interventi che possono far pensare il contrario. Per il direttore sanitario, sale di attesa vive e personale impegnato nel lavoro (come accadeva quotidianamente fino a circa venti mesi fa) era disorganizzazione, mentre adesso, sale di attesa vuote e - denuncia la Cisl Fp - personale demotivato, sono il frutto di una programmazione più efficace delle prestazioni fornite. Affermazioni queste che non possono che essere lette come irrispettose e forse anche offensive nei confronti dei primari precedenti e di tutto quel personale che vi operava allora e continua a farlo oggi. «Solo questi operatori - prosegue la Cisl - possono valutare il modo di lavorare, l'efficienza e i risultati tra il prima e il dopo, ma, anche se coinvolti, per la verità molto raramente, come in una semplice operazione di facciata, non vengono ascoltati. Ammesso e non concesso che le prestazioni in centri convenzionati non sono aumentate, è da chiedersi quanti cittadini sono oggi costretti a emigrare verso altre Asl o ricorrere a prestazioni a pagamento perché incapaci di avere risposte dalla radiologia di Lucca. «Per la direzione il problema non esiste; tutto funziona, tanto che, nel tentativo di dimostrarlo, il direttore sanitario prende in considerazione gli esami radiologici di pronto soccorso, che in verità sono altro tipo di prestazione (e ci mancherebbe che la radiologia del presidio ospedaliero non fosse in grado di garantirlo). La Cisl si è espressa negativamente sulla figura del radiologo clinico che sembra non rispettare appieno le forme di trasparenza e organizzazione di prenotazione attraverso cup che l'allora assessore regionale alla sanità aveva tanto reclamizzato. «Infine - conclude la Cisl - per ritornare sull'attuale programmazione, la Cisl Fp ha motivo di nutrire forti dubbi, se non contrarietà, forte anche del fatto che per attuarla c'è la necessità di ricorrere a disposizioni di servizio illegali e minacciose».
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