Il Tirreno

Lucca

«Il Comune non fa niente per il casinò»

Paola Taddeucci
Il casinò di Ponte a Serraglio gestito dalla Bakoo
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Il casinò di Ponte a Serraglio gestito dalla Bakoo

L'Udc: manca l'aria condizionata, in estate ci sono 40 gradi

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 BAGNI DI LUCCA. Sì con tante riserve. Lo dice Antonio Bianchi, consigliere di opposizione (è capogruppo Udc), tracciando il bilancio a quasi un anno dalla riapertura del Casinò a Ponte a Serraglio.  Bianchi la giudica un'iniziativa positiva sia per l'aspetto economico sia per la valorizzazione e conservazione dell'immobile. «Che - specifica - rimane aperto tutto l'anno e appare vissuto. Non lo vedo utilizzabile per altre attività».  Ma a suo giudizio sono tante le noti dolenti. «Il Comune - prosegue - non collabora con la Bakoo srl, società che gestisce l'immobile. È irrisolto il problema del condizionamento dei locali in estate». Problema non da poco, a suo parere. «Lo stabile è esposto al sole tutto il giorno - spiega Bianchi - e la grande terrazza sul davanti non fa altro che ricevere calore. L'anno scorso d'agosto c'erano 40 gradi».  Note dolenti, poi, anche per la zona intorno al Casinò, dalla passeggiata sul fiume, antistante la struttura. «Trecento metri - dice Bianchi - che il Comune tiene in condizioni vergognose. Le aiuole sono piene di erbacce, dei 18 platani piantati lungo il percorso, ne sono stati tolti 6 mai sostituiti se non qua e là da miseri cespugli di rose, malcurate e circondate da gramigna. Sui rami dei platani rimasti, sono stati messi vasi pensili, ma le piante sono tutte seccate. E ancora: le transenne fisse che delimitano il marciapiede sono in gran parte divelte, come i cestini portarifiuti, tra l'altro in stile moderno, in netto contrasto con quello dei lampioni a fianco. Insomma, non ci può essere un'incuria del genere in un luogo che deve portare al rilancio della vocazione turistica di tutta la cittadina».  Bianchi ha qualcosa da dire anche a imprenditori e commercianti di zona. «La sera è tutto buio - fa notare Bianchi - perché non c'è un'adeguata illuminazione delle altre attività. Perché, ad esempio, non mettere interruttori a tempo? Ponte a Serraglio dovrebbe risplendere di luci, almeno d'estate e nei weekend».  L'ultima stoccata è per il Comune.  «Il rilancio di Bagni di Lucca - conclude il consigliere - non può passare solo dall'apertura di una sala giochi. Questa può essere ulteriore elemento di richiamo, ma gli sforzi del Comune devono concentrarsi su rilancio delle terme, valorizzazione dell'ambiente naturale che ci circonda e immobili storici».

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