Il Tirreno

Lucca

Settantenne alla guida di un furgone cercava di piazzare motoseghe, orologi e cellulari

Vendeva merce contraffatta

la merce sequestrata dalla polizia
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la merce sequestrata dalla polizia

Scoperto e denunciato dalla polizia a Monte S. Quirico

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 LUCCA.  Dalle motoseghe agli orologi passando per i cellulari. Merce di vario genere con marchi contraffatti che un settantenne napoletano cercava di piazzare con l'antico metodo del porta a porta nella zona di Monte San Quirico. L'anziano per sbarcare il lunario si aggirava nella periferia cittadina alla guida di un furgone che non è certo passato inosservato ai passanti, agli abitanti della zona e soprattutto agli agenti della squadra volante della polizia. Così una pattuglia ha eseguito un accurato controllo appurando, all'interno del furgone, l'esistenza di merce contraffatta che l'uomo di origini campane tentava di vendere porta a porta. Motoseghe, numerosi orologi con cinturino metallico e in pelle sia da uomo che da donna e telefonini cellulari dell'ultima generazione, palesi imitazioni di celebri griffes.  Il pensionato è stato denunciato in stato di libertà all'autorità giudiziaria per i reati relativi alla vendita e alla contraffazione di prodotti commerciali. Inoltre è stato munito di foglio di via obbligatorio col divieto di ritornare per tre anni nel comune di Lucca. Ovviamente tutta la merce è stata sequestrata.  E la volante della polizia è dovuta intervenire anche giovedì alle 21,30 in un ristorante del centro cittadino. Il titolare del locale aveva telefonato al 113 per segnalare un avventore del locale che, completamente ubriaco, disturbava i clienti e minacciava di non pagare il conto. Sul posto gli uomini della volante si sono trovati di fronte ad una vecchia conoscenza: un cinquantenne nato e residente a Lucca che, completamente ubriaco, dopo aver cenato ha rifiutato di pagare il conto molestando gli altri avventori. Ai gestori, che avevano già rinunciato a pretendere quanto spettava loro, non riuscendo ad allontanare il soggetto non era rimasto altro da fare che chiamare la polizia. Gli agenti allora invitavano più volte l'avventore su di giri a lasciare il locale. Per tutta risposta il cinquantenne iniziava a dare in escandescenza diventando sempre più violento, ingiuriando gli operatori e minacciandoli con una bottiglia. Considerata la situazione gli agenti sono riusciti ad accompagnare di peso l'uomo fuori dal locale. Una volta in strada è stato perquisito: in tasca aveva un coltello a serramanico che è stato sequestrato. Il cinquantenne è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale, inosservanza dei provvedimenti dell'autorità e porto di armi.  Infine i carabinieri di Camporgiano hanno arrestato su un ordine di carcerazione Luigi Burgio, 33 anni, originario di Agrigento, che doveva scontare un residuo pena di 4 mesi con l'accusa di furto.

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