Il Tirreno

Lucca

Sca, 50 milioni per l'innovazione

Alessandro Petrini
Moderni macchinari nell’azienda
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Moderni macchinari nell’azienda

Stabilimento rinnovato a Porcari e nuova campagna di marketing

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 PORCARI. Uno stabilimento completamente rinnovato e una nuova campagna di marketing per aggredire nuove fette di mercato nel settore della carta da copertina e del cartone ondulato. L'idea che per battere la crisi bisogna investire è stata pienamente sposata dalla Sca.  Sul sito di Porcari l'azienda ha fatto un investimento da circa 50 milioni di euro per ripartire dopo un anno fa, il 1º maggio 2009, era crollata parte del tetto di un capannone e il materiale di copertura si era schiantato sulla parte finale di un macchinario. Già in precedenza, il 30 marzo, sempre nello stesso stabilimento erano andate in fumo tonnellate di carta da macero pressate per un danno stimato in un milione di euro. Due colpi duri da digerire che però non hanno scoraggiato la l'azienda che ha colto questi due infortuni come opportunità per rimodernare e ripartire di slancio grazie anche ad un'azione promozionale e a un progetto creativo che ha coinvolto i bambini della scuola materna di Marlia.  Una decisione immediata che ha consentito di rimettere in funzione e di potenziare in appena 4 mesi l'intero sito specializzato nella produzione della carta a partire dal macero. «Un grazie a tutte le autorità locali che ci sono state vicino nel momento di maggiore difficoltà, ma grazie anche ai nostri dipendenti». Lo ripete a più riprese Micheal Cronin, presidente della Sca Packaging arrivato a Lucca per fare gli onori di casa a tutti i clienti dell'azienda: «Nonostante il calo della produzione siamo riusciti a rispettare gli ordini grazie anche alla rete di altre cartiere che abbiamo in Europa e questa per noi è una garanzia di qualità».  Il sindaco di Porcari, Alberto Baccini, ha ringraziato l'azienda per gli investimenti che ha sempre fatto sul territorio creando ricchezza e benessere, mentre il presidente della Provincia Stefano Baccelli ha ribadito che sono in corso investimenti importanti per abbattere il gap infrastrutturale della Piana, a partire dallo scalo intermodale delle merci, che sta sorgendo proprio a poche centinaia di metri dalla cartiera, e il progetto pilota per la banda larga che prevede un investimento di 13,8 milioni di euro a vantaggio soprattutto dei distretti cartario e lapideo.  Cronin ha poi ricordato l'importanza di "limitare l'impatto ambientale e massimizzare le risorse che abbiamo". Un tema ricorrente durante la visita allo stabilimento che produce carta interamente proveniente dal macero. Per questo sono stati fatti nuovi investimenti per togliere anche gli inchiostri più difficili dalla carta da riciclare, cosa che permette di avere maceri di maggiore qualità. Quanto allo sfruttamento dell'acqua, l'azienda utilizza 5 metri cubi per ogni tonnellata di carta prodotta. Una parte viene pompata direttamente dal sottosuolo mentre l'altra arriva direttamente dal Serchio attraverso il tubone e dopo l'utilizzo industriale viene depurata, in parte attraverso un impianto interno mentre il resto finisce nel depuratore consortile. Il 10% del macero non può invece essere utilizzato perché composto da ferro, sabbia o altri materiali. Così viene lavorato e compattato per poi essere smaltito come pulper nel termovalorizzatore di Brescia. La capacità produttiva è invece affidata a due macchinari che hanno una capacità produttiva complessiva di 420mila tonnellate all'anno e in 40 minuti sono in grado di produrre più di 65 chilometri di bobine.

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