Il Tirreno

Lucca

Le categorie vogliono un nuovo Ptc che tenga conto dell'economia

Stefano Baccelli
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Stefano Baccelli

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 LUCCA. Più attenzione all'uso del suolo e un forte coordinamento con il Piano locale di sviluppo: sono questi i due aspetti ai quali la Provincia dovrà rivolgere una particolare attenzione in occasione della revisione del Piano territoriale di coordinamento, la legge quadro dell'urbanistica in sede locale. Questa la richiesta delle categorie economiche che sollecitano una revisione rapida, in sede di tavolo tecnico al quale erano presenti il presidente della provincia, Stefano Baccelli, gli assessori provinciali Luigi Rovai (urbanistica) e Francesco Bambini (sviluppo economico), il professor Roberto Camagni, docente al politecnico di Milano.  «Il Ptc - esordisce Baccelli - deve nascere dal confronto e dalla condivisione delle decisioni: così potrà essere uno stimolo per la crescita e lo sviluppo del territorio e non correrà il rischio di essere vissuto come un vincolo o un laccio che limita i movimenti dei singoli enti locali». La necessità di adeguare il Ptc ai cambiamenti economici - aggiunge Bambini - e a quelli legislativi, «pone la Provincia in un'ottica di revisione generale di tutti quegli strumenti che hanno a che fare con la programmazione e la strategia economica e di sviluppo. Perciò è necessario ripensare anche il Piano locale di sviluppo del 2005». Fra l'altro, secondo il professor Camagni in Lucchesia ci sarebbero «ancora notevoli margini di crescita soprattutto per il terziario e il turismo, realizzando (senza consumo del suolo) infrastrutture che colleghino meglio le varie zone della provincia e anche con il resto della regione».

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