Sicurezza
Prosegue lindagine dopo la rissa al Bruton
Al vaglio altre minacce ai locali
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Sasha Lazzareschi 2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Il Tribunale della Libertà deciderà mercoledì sull'istanza di scarcerazione presentata dai legali di Adam Alexander Mossa e Stefano Vannucci i due estremisti arrestati nella notte tra sabato e domenica con l'accusa di lesioni gravissime. Intanto la Digos sta vagliando - oltre che alle immagini dell'unica telecamera che si trova fuori dal pub - alcune testimonianze che potrebbero fare nuova luce su episodi avvenuti mesi addietro e che potrebbero delineare nuovi scenari. Stando a testimoni alcuni esponenti dei Bulldog - forse anche i due arrestati - avrebbero tenuto un atteggiamento prevaricatore e minaccioso nei confronti di altri gestori di locali - sia nella periferia che nel comune di Capannori - in cui si esibiscono gruppi musicali vicini agli antagonisti e all'estrema sinistra oppure semplicemente frequentati da ragazzi dell'Asa. Racconti ancora al vaglio dell'autorità giudiziaria, ma che se confermati dimostrerebbero che il gruppo dei Bulldog dopo gli arresti del 2007 è ancora in attività. Intanto oggi alle 16 presidio di protesta in piazza San Michele per esprimere piena solidarietà a Sasha Lazzareschi - l'operaio di 38 anni di Gragnano, ancora ricoverato in ospedale, e che ha perduto l'occhio sinistro - e ai gestori della birreria Bruton condannando l'episodio di violenza squadrista. E per chiedere un incontro urgente al questore, al prefetto, al presidente della Provincia e al sindaco di Lucca sulle misure di contrasto alla recrudescenza dei fenomeni di violenza in città.
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