La manifestazione
In via S. Paolino saranno accolti neo maggiorenni segnalati dai servizi sociali
Una casa per immigrati
Rossella Lucchesi
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Alberto Del Carlo Ospitati per 6 mesi in attesa che trovino una sistemazione
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LUCCA. Una casa per giovani immigrati nel centro storico. Ai primi di giugno partirà il progetto - ideato dall'assessorato al sociale del Comune e rivolto a neo maggiorenni immigrati appena usciti dalle strutture sociali - denominato "Dalla minore alla maggiore età: una struttura intermedia per ragazzi immigrati soli". I giovani saranno ospitati in un appartamento di via San Paolino per un periodo di sei mesi, con la possibilità di un prolungamento nel caso non fossero ancora riusciti a trovare una sistemazione. Gli ospiti, selezionati dai servizi sociali, saranno non più di sei per ogni semestre, in modo da consentire un regolare turn over, seguiti da un educatore che li affiancherà nella gestione della loro nuova vita che, in questo caso, è Manuel Bertini. Il centro è stato battezzato Siris (Struttura intermedia per ragazzi immigrati soli) dal nome di un'antica città della Magna Grecia in cui trovavano asilo numerosi profughi. Tra i requisiti dei potenziali inquilini il regolare permesso di soggiorno, le condizioni di autosufficienza psico-fisica e la provenienxza da servizi sociali del Comune di Lucca, oltre ad un contratto di lavoro o iscrizione nelle liste di collocamento della Provincia. Soddisfatto l'assessore Angelo Monticelli: «Il progetto va incontro alle esigenze sempre più pressanti di un fenomeno in continua crescita. È nostra intenzione accompagnare i ragazzi verso il mondo degli adulti adoperandoci al meglio per consentire loro di affrontare il futuro. E questa iniziativa ci appare la soluzione ideale. Qui dovranno gestirsi autonomamente e seguire le regole di convivenza per integrarsi a pieno titolo nel tessuto sociale». «Con un'impennata di arrivi di immigrati, molti dei quali minori e spesso soli al mondo, ogni soluzione per venire loro incontro è ben accetta - aggiunge Claudio Puccinelli, presidente Gruppo Volontari Accoglienza, attivo da vent'anni che gestisce il centro di via San Paolino -. Ormai gli arrivi di minori sono sempre più frequenti e dobbiamo fare il possibile per evitare loro di cadere nelle maglie della malavita, proponendo veri progetti di vita. E finora siamo stati premiati. Basta pensare che centinaia di giovani che sono passati nelle nostre strutture oggi sono cittadini italiani e molti di loro sono diventati imprenditori in vari settori lavorativi, talvolta dando lavoro ai nostri connazionali. Questo grazie anche ai corsi professionali organizzati da varie realtà formative». Il progetto è stato possibile grazie anche ad un finanziamento di 20mila euro della Fondazione Banca del Monte sempre vicina ad iniziative di carattere sociale, sostiene il presidente Alberto Del Carlo (foto): «Sono tra i nostri maggiori obiettivi, in quanto favoriscono importanti progetti umani e mai come in questi casi i soldi sono spesi meglio». Nel suo intervento l'assistente sociale Elio Moscariello illustra il fenomeno preoccupante dei minori non accompagnati che nel 2009 hanno superato le 8000 unità sul territorio nazionale, di cui oltre 400 in Toscana, con una media di 16 anni che tende a diminuire sempre di più. Di essi circa l'80% sono stati inseriti nelle varie strutture e il resto presso famiglie o strutture. Il 93% sono di sesso maschile e solo il 7% femminile. «Purtroppo ancora non siamo riusciti a debellare lo sfruttamento sessuale che riguarda oltre 70mila unità, di cui il 15% sono minori. Un dato drammatico che coinvolge tante vittime innocenti, schiave di un sistema da combattere con tutte le nostre forze».
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