Trasporti
Sì alla centrale a biomasse
Emilio Simonini
◗
Una centrale a biomasse L'impianto a Gallicano, opposizione contraria
2 MINUTI DI LETTURA
GALLICANO. La seduta del consiglio comunale è stata monopolizzata da una accesa discussione sul progetto di costruzione della centrale a biomasse, che dovrebbe sorgere in località Zinepri. Adiacente allo stabilimento delle bricchette della Verdeazzurro e accanto alla Pantarei, società che produce acqua calda per il Teleriscaldamento. Per motivazioni molto simili le due minoranze "Gallicano c'è" e "Gallicano concreta e solidale" si sono espresse per un netto no all'impianto. Il capogruppo del centrodestra Daniele Venturini ha riepilogato così l'opposizione a questa operazione: «Intanto è un impianto, che va chiamato con il suo nome e cioè è un inceneritore a legna, che porta con se una criticità all'ambiente, come è confermato nella convenzione fra il Comune e società Feu de Bois, che farà imcassare all'ente locale 380mila euro l'anno a titolo di ristoro, ma a scapito però della salute dei cittadini. Inoltre - ha proseguito il capogruppo di centrodestra - la centrale viene costruita in un sito già fortemente provato sotto il profilo dell'inquinamento atmosferico e a monte si dovrebbe eseguire una seria indagine per capire a quali pericoli sono esposti i cittadini. Da considerare anche che il trasporto del legname renderà ancora più critica la situazione. Voglio infine sottolineare che le abitazioni di Gallicano subiranno un forte deprezzamento e i cittadini questo devono saperlo». Daniele Saisi per "Gallicano c'è" ha presentato e ha dato lettura di un dossier con numerose osservazioni e dati che vanno a demolire le motivazioni che hanno spinto la maggioranza ad approvare il progetto, oltre a ribadire concetti già espressi da "Gallicano concreta e solidale". Il capogruppo di centrosinistra Ardelio Pellegrinotti ha invece, con un appassionato intervento, messo in luce i lati positivi dell'operazione. In particolare ha sottolineato i benefici a livello ambientale con il potenziamento del teleriscaldamento, sotto il profilo occupazionale e infine economico a vantaggio del Comune, che potrà così fare investimenti e opere sul territorio. La votazione finale non ha presentato sorprese con la maggioranza compatta per il sì e le minoranze per il no.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
