Il dolore
Più verde e servizi: torna in consiglio il piano di S. Anna
(ha collaborato Alessandro Petrini)
◗
Larea lungo viale Einaudi a S. Anna 3 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Tremila metri quadri di verde in più, case di edilizia convenzionata, da vendere o affittare a prezzi concordati con il Comune, secondo criteri indicati dalla Regione per alleggerire l'emergenza abitativa. E poi un sottopasso (o sovrappasso) ciclopedonale per collegare il nuovo quartiere di viale Einaudi a circoscrizione, scuole e impianti sportivi. Ecco il nuovo piano del Parco di S. Anna - appartamenti, negozi, cinema e hotel - che deve tornare in consiglio comunale. In aula il piano - presentato dal gruppo Valore - deve tornare per una nuova adozione, prima che per l'approvazione definitiva. Anche se era già stato adottato dal commissario prefettizio nell'aprile del 2007 - e quindi non è stato considerato decaduto dall'ultima variante urbanistica - le nuove previsioni lo modificano in modo significativo. Per questo, secondo i consulenti del Comune, l'iter deve ripartire da capo. «Il piano - conferma l'architetto Gilberto Bedini, a capo dello staff di revisione degli strumenti urbanistici comunali - è valido e quindi deve essere portato avanti. Ma possiamo fare in modo che abbia una ricaduta "positiva" su un quartiere che negli anni si è sviluppato in modo disordinato. Come per gli altri piani attuativi riconfermati, in sede di variante abbiamo sentito la necessità di mitigare l'impatto dei nuovi interventi sul tessuto urbano». Ecco, quindi, la decisione di convertire l'edilizia residenziale da ordinaria a convenzionata, in modo «che la costruzione degli appartamenti possa essere meglio guidata dall'amministrazione comunale, alle prese con problemi di emergenza abitativa. Ma soprattutto - evidenzia l'architetto Bedini - abbiamo rivisto gli standard urbanistici, dalle aree a verde ai parcheggi, alla viabilità, sia interna al nuovo insediamento che di collegamento con il resto del quartiere. C'è necessità di prevedere più servizi dove si va ad aumentare il carico urbanistico». In particolare, la revisione del piano punta - secondo quanto precisa Bedini - a collegare il nuovo quartiere con le aree circostanti. «L'aumento dell'area a verde - insiste il professionista - è stata pensata per creare un collegamento con un parco previsto da anni nel centro di S. Anna, fra la via Sarzanese e la via Pisana, in modo da proiettare il nuovo quartiere anche verso il parco fluviale. A questo scopo prevediamo pure percorsi ciclabili alternativi a quelli sulla Sarzanese». In linea di massima, comunque, le previsioni originali del piano vengono confermate: sarà possibile costruire appartamenti in condomini alti 22 metri (con un indice di fabbricazione di comparto di 2 metri cubi a metro quadro); sono previsti negozi di vicinato, uffici, un albergo, attività artigiane (come i parrucchieri) anche se in questo caso, le altezze degli edifici oscillano fra gli 8 e gli 11 metri. Non solo. In base alla convenzione siglata fra Comune e privati il centro parrocchiale di via Togliatti «sono ammessi interventi di nuova costruzione o ampliamento», secondo quanto si legge nella variante urbanistica in discussione in commissione. E «nell'ambito delle aree inedificate è consentita anche la realizzazione di un parco giochi anche con strutture coperte fino a un massimo di 1000 metri cubi di volume». «Come si vede - conclude Bedini - lo sforzo compiuto è di riportare l'intervento su un piano di qualità. Nel dettaglio i progettisti dovranno, poi, presentare una proposta che tenga conto di vari criteri indicati nella variante. In questa ottica assume un valore fondamentale la convezione che i privati dovranno siglare con il Comune, perché attraverso questo atto sarà possibile controllare e indirizzare la realizzazione del nuovo insediamento».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
