Il Tirreno

Lucca

Nessuna coltellata ai Bulldog

La birreria Bruton e le scritte apparse sui muri del centro dopo l’arresto degli estremisti
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La birreria Bruton e le scritte apparse sui muri del centro dopo l’arresto degli estremisti

La procura ritiene che uno degli arrestati si sia ferito in un incidente

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 LUCCA. Per gli inquirenti la ferita riportata su un braccio da Adam Alexander Mossa - in carcere con Stefano Vannucci per le lesioni gravissime a Sasha Lazzareschi dopo l'assalto al Bruton - non sarebbe causata da una coltellata inferta da un cliente del locale, ma il frutto di un incidente avvenuto vicino a una rotonda mentre era a bordo della vecchia Punto di Lorenzo Pucci, l'altro Bulldog indagato. Due versioni agli antipodi, dunque, per l'assalto di sabato al Bruton che, se lo scenario probatorio non muterà, necessiteranno di approfondimenti tecnici. In sostanza, saranno le perizie medico-legali a stabilire come si sia procurato la ferita da taglio l'esponente dei Bulldog che l'accusa ritiene aver scagliato dentro il locale un bicchiere di whisky che ha centrato in pieno volto l'operaio di Gragnano che ha perduto l'occhio sinistro.  I legali degli arrestati, gli avvocati Mennini Righini, Pellegrini e Fusi, hanno predisposto il ricorso al tribunale della Libertà chiedendo la scarcerazione dei due giovani di estrema destra. Sostengono che i loro assistiti sarebbero stati vittime dell'aggressione, bersaglio di un fitto lancio di oggetti. E affermano quindi di non aver colpito Lazzareschi. Una tesi che cozza con i primi riscontri della Digos, le testimonianze dei clienti della birreria - tra cui Sasha Lazzareschi - e che non è stata presa in considerazione dal giudice che al termine dell'udienza di convalida dell'arresto ha mantenuto il provvedimento cautelare senza attenuazioni. Così i due indagati restano in cella e per il momento non risultano altre persone iscritte nel registro degli indagati oltre a Lorenzo Pucci, 21 anni, di Colle di Compito, anche lui vicino al gruppo di estrema destra, e Federico Filippi, 24 anni, di San Giuliano Terme. Perquisizioni sono state compiute anche in casa di ragazzi residenti a San Giuliano Terme e a Pisa che, per gli inquirenti, si trovavano con i quattro la notte dell'assalto al Bruton. Gli investigatori in queste ore stanno vagliando alcune immagini. All'esterno del locale c'è una telecamera per la videosorveglianza. Ma non è chiaro se fosse in funzione o se abbia ripreso la scena in modo nitido vista la poca luce in considerazione dell'ora (l'una e mezza di notte) oppure se a filmare il raid sia stata la fotocamera di uno o più cellulari dei clienti del Bruton. Di certo c'è che alcuni testimoni giurano che la Fiat Punto bianca vecchio modello - intestata a Lorenzo Pucci - sia la stessa utilitaria dalla quale, una settimana prima, nel parcheggio del locale, erano scesi dei ragazzi che avevano lanciato petardi, rotto bottiglie di vetro e proferito minacce. Intanto per le scritte in corso Garibaldi contro Procura e Digos sono state sentite diverse persone. Per gli inquirenti è scontata la matrice politica e il collegamento con l'arresto dei Bulldog.

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di Redazione Pisa