Il Tirreno

Lucca

L'imprenditore omicida davanti al giudice

Pasquale Tavella
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Pasquale Tavella

Fissata il 28 giugno l'udienza preliminare per il delitto di S. Maria a Colle

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 LUCCA. Si terrà il 28 giugno davanti al giudice Marcella Spada Ricci l'udienza preliminare per l'omicidio volontario, con l'aggravante dei futili motivi, dell'assistente capo della polizia penitenziaria Rossano Bastianelli. Nella richiesta di rinvio a giudizio del sostituto procuratore Benedetta Parducci - che recentemente ha lasciato la procura di Lucca per passare alla procura dei minori di Firenze - niente sconti, niente delitto d'impeto innescato da una provocazione per l'imputato Pasquale Tavella, 71 anni, l'imprenditore che nel pomeriggio del 31 agosto 2009 a Santa Maria a Colle freddò l'ex amico con un colpo di pistola sparato dall'alto verso il basso.  Tavella è anche accusato del porto e della detenzione in luogo pubblico della Beretta calibro 9 corto usata per compiere il delitto.  Dagli accertamenti degli esami di laboratorio del Raciis dei carabinieri di Roma sulle macchie rinvenute sulla camicia e sul sedile dell'auto dell'assassino non sono emerse novità. Sarebbero state rinvenute tracce di sangue sia di Tavella che di Bastianelli.  E non sono emerse novità nemmeno nemmeno dopo la ricostruzione balistica effettuata il 20 aprile scorso in via del Burlamacco a Santa Maria a Colle. La richiesta della ripetizione della ricostruzione della scena del crimine - presentata dagli avvocati Gabriele e Nicola Zanobini - era stata accolta dalla procura poco dopo l'invio dell'avviso di conclusione delle indagini da parte della procura. I legali eccepirono, attraverso i consulenti tecnici (il perito balistico Donato e il medico legale Fabbri), i risultati delle relazioni dell'accusa e la ricostruzione balistica. Nel punto esatto dov'era avvenuto l'omicidio - un luogo aperto al pubblico, ma di pertinenza privata - i consulenti effettuarono un nuovo sopralluogo tecnico per chiarire la posizione dell'imprenditore al momento in cui esplose i colpi di pistola verso l'assistente capo della polizia penitenziaria. Adesso toccherà al gup decidere se confermare in toto la richiesta del pm o modificare parzialmente il capo d'imputazione. L.T.

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