Proteste
Tutti daccordo con la decisione di recuperare limmobile ma sullutilizzo ci sono opinioni diverse
L'ex Supercinema divide i cittadini
Nicola Nucci
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Lex Supercinema diventerà così «Sarebbe opportuno che ospitasse anche la sede della biblioteca»
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CAPANNORI. Il progetto di riqualificazione dell'ex Supercinema divide i cittadini. Se tutti applaudono l'amministrazione per la decisione di recuperare un edificio storico in abbandono da trent'anni, i punti di vista sono diversi sulle finalità e utilità del "contenitore" pubblico. In particolare i più interessati sono i residenti e negozianti del centro della frazione capoluogo, toccati dall'opera avveneristica che diventerà una piazza-teatro e una ludoteca. In questi giorni partiranno i lavori del secondo lotto. «Siamo favorevoli perché questa opera avrà diverse funzioni e andrà ad abbellire il centro storico - dicono Valentina Bonanni e Alessia Giorgi del negozio Pierrot -. Abbiamo appreso dai giornali che ci sarà un teatro per ospitare spettacoli ed eventi culturali, oltre a una ludoteca per i ragazzi. Capannori ha bisogno di un punto di ritrovo per giovani e anziani. Se la struttura finita sarà come si vede nella foto sarà qualcosa di rivoluzionario per il paese». «Sarà una struttura utile se sfruttata nel modo giusto - afferma Paolo Ricci, assicuratore della Reale Mutua - una ludoteca può anche essere una buona idea. Ma nello stesso edificio avrei spostato la biblioteca che non deve allontanarsi dal centro. Sarebbe un errore». Si allineano su questo punto anche i proprietari della Pasticceria Benvenuti. «Ma non era meglio metterci la biblioteca e trasformarlo in un luogo di aggregazione per gli studenti e i cittadini? Non capiamo perché non si ascolta la voce della gente». «L'ex Supercinema? No comment» risponde il titolare del bar Forino. «Un teatro ci voleva a Capannori e anche il centro sarà più qualificato» dice Mariana Matteoni della mesticheria MF. Il progetto piace anche alla collega Stefania Marini. Ma con un distinguo. «Dobbiamo dare atto a questa amministrazione di impegnarsi nel ridare lustro e decoro al centro. La ludoteca però non serve, ormai anche nelle scuole ci sono spazi ricreativi. Piuttosto avrei utilizzato la struttura per una biblioteca con annessa una sala riunioni». Una volta terminata la struttura, secondo il progetto dell'amministrazione, è destinata a diventare un luogo di socializzazione e cultura aperto a tutti i cittadini. «Questo è un aspetto sociale molto importante» aggiunge Matteoni. Dibattito aperto tra i ragazzi della biblioteca "Ungaretti" chiamati in causa sul recupero dell'ex Supercinema. «Migliorerà l'aspetto del centro un po' vecchio e trascurato - sottolinea Paolo Lazzareschi, studente di Scienza della comunicazione - uno spazio per concerti e spettacoli è necessario». «Ci sarebbero i presupposti per farne una sala polivalente, dove organizzare dibattiti, incontri culturali o ascoltare la musica» dice Marco Del Sarto, un altro utente della biblioteca in piazza Don Stefani. Ma c'è da registrare anche una scarsa conoscenza della questione. «Non sappiamo che cosa sarà fatto nell'ex Supercinema, abbiamo solo visto che c'è un telone» dicono alcuni studenti. Ludovico Ragghianti, titolare della gioielleria in via Pacini, invita ad avere una visione più ampia: «Criticare a priori è sbagliato, soprattutto in questo caso dove sarà riqualificato un edificio simbolo che sarà valorizzato dal progetto».
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