La manifestazione
Facciamo il compostaggio vicino al casello
Arianna Bottari
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La zona vicina al casello e il capogruppo dellUdc, Ceccarelli L'Udc avanza una proposta: «L'impianto può andare dove c'era l'azienda A. Forte»
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CAPANNORI. Utilizzare una vecchia area industriale dismessa per realizzare l'impianto di compostaggio a Capannori. La proposta arriva dall'Udc, che ha anche individuato l'area più adatta: il vecchio complesso che una volta ospitava l'azienda A. Forte, a due passi dal nuovo casello autostradale del Frizzone e a pochi metri dal depuratore di Casa del Lupo. «Recupero di un'area dismessa e, al contempo, realizzazione dell'impianto in una zona industriale e lontana dai centri abitati», dice Gaetano Ceccarelli, il capogruppo. Di un fatto l'Udc è certa: l'impianto di compostaggio deve essere realizzato a Capannori. Su questo non ci sono dubbi perché la raccolta differenziata "porta a porta" deve vedere la chiusura della filiera e questa altro non può essere che la costruzione e l'utilizzo dell'impianto, non solo per coerenza con la strada intrapresa, ma anche per salvare l'azienda Ascit Spa. «Ci siamo sempre dichiarati contrari alla localizzazione attuale, scelta dalla giunta Del Ghingaro - spiega Ceccarelli -. La località "alla Lista" è troppo vicina al centro abitato e rappresenta una delle ultime aree verdi agricole rimaste nella zona centrale del comune. Per questi motivi la consideriamo inadeguata. Per non parlare dei problemi legati alla ricca falda acquifera che si trova a poca profondità rispetto al piano di campagna. La nostra proposta è chiara: abbiamo individuato un sito industriale dismesso, un vecchio capannone ormai abbandonato circondato da un'ampia area già adibita a parcheggio, che si trova a poche decine di metri dal casello autostradale del Frizzone e dal depuratore. La zona è quella di Casa del Lupo, l'area ospitava un tempo l'azienda A. Forte». Dunque un sito industriale che si affaccia sulla viabilità d'accesso alla barriera autostradale, con fabbricati già esistenti, in una zona che non vede la presenza di abitazioni nei dintorni. «A nostro avviso risponde a tutti i requisiti per essere presa in esame come sito alternativo per la realizzazione dell'impianto di compostaggio - prosegue il capogruppo dell'Udc -. Da un lato non c'è l'utilizzo di aree non ancora edificate, dall'altro si recupera un complesso dismesso». Un'alternativa che l'Unione di centro chiede al sindaco di valutare. «Ribadiamo la contrarietà della localizzazione "alla Lista", ma vorremmo anche ricordare che non c'è la possibilità di spostare il progetto di nuovo al Frizzone, nei terreni che si trovano di fronte al nuovo scalo merci. Quella è un'area vincolata in maniera motivata dal piano strutturale. La nostra proposta è ancor più motivata alla luce della scelta, a nostro avviso intelligente, fatta dal primo cittadino di aprire al dialogo e la confronto partecipato. Ci auguriamo venga presa in esame. Per quanto riguarda il comitato "Salviamo il Centro", concordiamo con le problematiche che ha presentato e sul fatto che intende difendere una zona verde».
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