Proteste
Truffe sulla patente, tre denunce
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Controlli dei carabinieri sulla velocità Attribuivano ad un invalido la guida dell'auto multata
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LUCCA. Per non perdere i punti della patente dichiarano che a guidare l'auto era un'altra persona, fra l'altro invalido civile, seppur in possesso della patente. La sua "collaborazione" costa 70 euro. Il trucco viene utilizzato in altre due occasioni, questa volta all'insaputa del "venditore di punti", che si ritrova senza punti nella patente e con più di mille euro da pagare: fino a tanto è lievitata, nel corso degli anni, la prima multa, che non era stata pagata. Adesso per due imprenditori lucchesi e per l'invalido che si è prestato alla truffa sono scattate denunce per falsità ideologica, uso di atto falso, sostituzione di persona e truffa. A ricostruire la vicenda le indagini del luogotenente Antonio Basta e del maresciallo Antonio Maccarone, della stazione di Lammari. Il 56enne che, stando alle accuse, aveva venduto i propri punti, si era rivolto a loro quando aveva scoperto che la fotocopia della sua patente era stata utilizzata per "coprire" altre due infrazioni. Tutto comincia il 24 luglio del 2007 un automobilista di 46 anni viene "pescato" mentre sfreccia a 190 chilometri orari sull'autostrada Bologna-Bari, a bordo del Suv Mitsubishi intestato al calzaturificio del suocero. La sanzione è pesante: 350 euro e la perdita di 5 punti della patente. I due tentano il ricorso al giudice di pace, sostenendo che, essendo il Suv un mezzo della società, è difficile ricostruire con precisione chi fosse alla guida del veicolo. Quando si vedono respinto il ricorso, si rivolgono all'invalido che, secondo i carabinieri, vende per settanta euro la fotocopia della propria patente e soprattutto la firma in calce alla certificazione con la quale dichiara che c'era lui alla guida dell'automobile. Un anno dopo l'uomo viene fermato a Capannori mentre è a bordo della propria automobile e scopre che la propria patente, con la nuova sanzione, è praticamente priva di punti: quelli che mancano gli sono stati scalati per altre due infrazioni commesse dagli imprenditori. I due, infatti, secondo le accuse avrebbero utilizzato, a insaputa dell'uomo, la sua fotocopia della patente, falsificandone pure la firma, per addebbitargli la responsabilità di altre due infrazioni, commesse nel luglio e nel novembre del 2008. Ad aggravare le cose l'arrivo di una cartella esattoriale di 958,76 euro: è la prima multa, maggiorata delle sanzioni per il mancato pagamento, che i due imprenditori non avevano più pagato. A questo punto l'invalido si rivolge ai carabinieri. I carabinieri, guidati dal capitano Tiziano Marchi e dal tenente Andrea Senes, si mettono a lavoro e ricostruiscono gli altri due episodi. Per i due imprenditori è scattata la denuncia per atto falso, sostituzione di persona e truffa. L'invalido è stato deferito per falsità ideologica comessa dal privato in atto pubblico.
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