Sicurezza
Il sindaco Del Ghingaro attende dalla sua maggioranza un’indicazione da proporre alla giunta
Rifiuti, i partiti trovino il sito
Arianna Bottari
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Il sindaco di Capannori, Giorgio Del Ghingaro«Sull'impianto di compostaggio voglio un percorso di partecipazione»
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CAPANNORI. «Che i partiti della maggioranza individuino un sito alternativo da proporre alla giunta». Alla fine scoppia il bubbone politico sull'impianto di compostaggio che l'amministrazione vorrebbe installare ai Poderacci, in una zona non distante dalla frazione capoluogo. All'indomani di una lunga missiva inviata ai partiti della maggioranza di centrosinistra, il sindaco Giorgio Del Ghingaro dice di essere pronto a fare un passo indietro sulla localizzazione a patto che la coalizione al governo presenti una valida alternativa, ma solo al termine di un percorso partecipato e condiviso con i cittadini. «Ma che i tempi siano brevi», tuona il sindaco. Dopo malumori, mal di pancia, dimissioni (del capogruppo consiliare del Pd Daniele Ciardella), lettere e prese di posizione da parte di circoli locali (Pd di Capannori) e di alcuni partiti (la Sinistra su tutti), Del Ghingaro passa la palla (sempre più avvelenata) del compostaggio ai partiti. «Abbiamo fatto tutto quello che dovevamo fare. In dicembre la giunta si è espressa sulla localizzazione ritenuta più idonea in base agli studi effettuati. Abbiamo passato tutto alla Regione per avviare un tavolo tecnico con tutti gli enti interessati - dice Del Ghingaro -. Ora abbiamo anche il secondo studio (curato dal dottor Favoino) che ci dice che il sito in località "alla Lista" è idoneo ad ospitare un impianto, del quale va decisa soltanto la tipologia». Eppure qualcosa non funziona. Tra i ranghi del centrosinistra il malumore è cresciuto piano piano per poi divampare negli ultimi giorni. Prima la contrarietà alla scelta del sito espressa dal circolo Pd del capoluogo, poi le dimissioni del capogruppo Pd Ciardella, infine le dure critiche dalla Sinistra, la goccia che ha fatto traboccare il vaso. «La maggioranza si è espressa il 30 marzo con un documento che diceva sì alla localizzazione scelta dalla giunta, chiedendoci di aggiungere l'area a triangolo che si estende fino al confine con via Rossi. Lo abbiamo fatto - aggiunge il sindaco -. Ma evidentemente non è bastato visti i malumori degli ultimi tempi. Rispetto i malumori e i distinguo e per questo ho fatto una proposta ai partiti della mia maggioranza. Vorrei che fossero proprio loro ad avviare un nuovo percorso, condiviso e partecipato, e a suggerire poi alla giunta, che è l'organo di governo, un sito alternativo e la tecnologia migliore da applicare. Solo a quel punto la giunta deciderà se accogliere la proposta e se avviare, a sua volta, un nuovo percorso tecnico». Tre le parole chiave della psicologia Delghingariana in questo caso: condiviso, partecipato, giunta. Del Ghingaro apre sì ai partiti, li rende partecipi delle scelte, ma pretende che si confrontino con i cittadini (percorso lungo e tortuoso, il primo cittadino lo sa bene). Dall'altro lato, ribadisce con forza che sarà comunque la "sua" giunta (organo di governo) a decidere. Insomma, quello che potrebbe sembrare una sorta di favore fatto ai partiti della coalizione, rischia di diventare per loro un pericoloso boomerang. «Due le cose che voglio: la prima è fare l'impianto di compostaggio a Capannori, la seconda è chiarezza nella coalizione, perché non ho intenzione di andare in paradiso a dispetto dei santi. Attendo una risposta alla lettera inviata ai partiti, ma che sia una risposta rapida», conclude il primo cittadino.
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