Proteste
Chiuso al pubblico da lunedì a venerdì, lavori di recupero annunciati e mai eseguiti
L'Eremo di Calomini è in degrado
Claudia Ponziani
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LEremo di Vergemoli 1 MINUTI DI LETTURA
VERGEMOLI. L'Eremo di Calomini, che con la Grotta del Vento costituisce la principale attrattiva turistica del comune, versa in degrado. Sono in molti a lamentare la situazione in cui si versa il santuario. «L'Eremo, di proprietà della Curia, è una meta turistica che avrebbe bisogno di più cura - afferma l'assessore alla cultura Cesare Passigni -. I visitatori che lo raggiungono rimangono delusi. I progetti erano molti, ma per ora non si è visto nulla. Una media annuale dei turisti? Difficile stabilirla. Non ci sono biglietti d'ingresso a indicare il numero preciso di visite, come invece accade con la Grotta del Vento». Una volta oltrepassato lo storico ingresso in sasso del santuario, un senso di abbandono pervade il visitatore. Un cartello appeso sulla facciata del vecchio ristorante (l'attività di ristorazione all'interno del cortile era una tradizione che risaliva al '700) parla di "restauro conservativo della foresteria realizzato con il contributo Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Data inizio lavori: settembre 2008. Committente: Eremo di Calomini". Lo sconforto aumenta giunti di fronte alla chiesa incastonata nella roccia: dal lunedì al venerdì la porta d'ingresso è chiusa, ma nessun avviso aggiornato recante orari delle messe e quelli di apertura è stato finora esposto.
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