Il Tirreno

Lucca

L'Arci attacca il sindaco Favilla «Da lui un silenzio assordante»

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 LUCCA. La città non è più disposta a tollerare atti di violenza. Sale forte il grido della sinistra dopo l'aggressione al Bruton. E la richiesta è unanime: serve un segnale delle istituzioni per far cessare il clima di intolleranza, per mettere fine alle prevaricazioni. L'Arci, che per oggi alle 17,30 convoca un'assemblea al circolo Il Lampediere in via del Fosso 120, rileva «un solo silenzio assordante: quello del sindaco Favilla. Probabilmente per lui continuano ad essere delle ragazzate e ci piacerebbe sapere qual è la soglia oltre la quale si può cominciare a parlare di vigliacche azioni squadristiche. Ci vuole forse il morto? Vogliamo prese di posizione e azioni più forti da parte delle istituzioni».  Il gruppo consiliare del Pd «invita le istituzioni a prendere posizione in tutte le sedi opportune, affinché chi elegge la violenza come metodo di affermazione non abbia spazio all'interno della nostra comunità». Il gruppo del Prc in Provincia parla di sottovalutazione degli episodi e ricorda d'aver presentato in consiglio una mozione che sottolineava la recrudescenza di fenomeni squadristi: ««La minoranza di centrodestra ha fortemente sminuito questi aspetti».

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