Proteste
Per i varchi telematici la campagna informativa parte da negozi e bar
Negozi e pubblici esercizi come centri di informazione sui varchi telematici. Dove saranno, quando e come funzioneranno, quando scatteranno le multe: le associazioni di categoria si candidano al ruolo di divulgatori, preoccupate delle ripercussioni che la prossima entrata in funzione delle telecamere alle entrate della città avrà sugli arrivi di persone nel centro storico.
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LUCCA. Negozi e pubblici esercizi come centri di informazione sui varchi telematici. Dove saranno, quando e come funzioneranno, quando scatteranno le multe: le associazioni di categoria si candidano al ruolo di divulgatori, preoccupate delle ripercussioni che la prossima entrata in funzione delle telecamere alle entrate della città avrà sugli arrivi di persone nel centro storico.
«Siamo a disposizione del Comune - spiega il direttore di Ascom Umberto Chiesa -, se verranno fatti depliant li distribuiremo dagli esercizi». «Sui varchi il Comune non ha ancora discusso con le categorie economiche. Il nostro timore è che la gente, ignara dei divieti che entreranno in vigore con i varchi, li oltrepasserà e quindi sarà multata». La preoccupazione dei commercianti in tema di varchi è emersa durante un incontro organizzato dal gruppo consiliare Udc Lucca Insieme con Confesercenti e Confcommercio. Dopo un'introduzione del capogruppo Luigi Bertani, si è aperto il confronto.
«La preoccupazione sui varchi è condivisa dal nostro gruppo - dice Bertani -: è necessaria un'efficace comunicazione preventiva per non spaventare chi accede alla città e che sappia rassicurare i lucchesi sulla possibilità di raggiungere il centro storico anche con l'auto». Regolamento. Altri argomenti sono emersi durante l'incontro. Di due in particolare l'Udc promette che si farà portavce presso il sindaco Mauro Favilla. Si tratta di due richieste presentate dalle associazioni di categoria: quella di rivedere nel regolamento dei pubblici esercizi il punto sulla responsabilità del gestore nei confronti degli avventori all'esterno del locale, e quella di realizzare piazzole per la sosta dei bus turistici a Porta San Pietro e a Porta Elisa. Centri commerciali naturali. Si è parlato anche di centri commerciali naturali, «gallerie a cielo aperto di negozi. Tutti - continua Bertani - hanno concordato sulla necessità che queste realtà siamo maggiormente presenti nei progetti di riqualificazione, vale a dire pubblica illuminazione, regolamentazione della sosta, realizzazione di piste ciclabili, parcheggi e quant'altro».
E che siano anche presenti, continua il capogruppo Udc, anche «nei programmi di manifestazioni che il Comune predispone, anche per poter accedere ai finanziamenti regionali». Turismo, stadio, sosta. Anche in merito ad altri temi salienti per l'intera città - turismo, stadio, regolamentazione della sosta, accesso al centro storico - la discussione, racconta Bertani, «ha registrato notevoli convergenze. Durante il dibattito le associazioni di categoria hanno evidenziato il desiderio di essere maggiormente coinvolte nelle scelte che il comune intende compiere e che interessano il commercio, pur riconoscendo la piena autonomia dell'amministrazione nel suo operare».
«Siamo a disposizione del Comune - spiega il direttore di Ascom Umberto Chiesa -, se verranno fatti depliant li distribuiremo dagli esercizi». «Sui varchi il Comune non ha ancora discusso con le categorie economiche. Il nostro timore è che la gente, ignara dei divieti che entreranno in vigore con i varchi, li oltrepasserà e quindi sarà multata». La preoccupazione dei commercianti in tema di varchi è emersa durante un incontro organizzato dal gruppo consiliare Udc Lucca Insieme con Confesercenti e Confcommercio. Dopo un'introduzione del capogruppo Luigi Bertani, si è aperto il confronto.
«La preoccupazione sui varchi è condivisa dal nostro gruppo - dice Bertani -: è necessaria un'efficace comunicazione preventiva per non spaventare chi accede alla città e che sappia rassicurare i lucchesi sulla possibilità di raggiungere il centro storico anche con l'auto». Regolamento. Altri argomenti sono emersi durante l'incontro. Di due in particolare l'Udc promette che si farà portavce presso il sindaco Mauro Favilla. Si tratta di due richieste presentate dalle associazioni di categoria: quella di rivedere nel regolamento dei pubblici esercizi il punto sulla responsabilità del gestore nei confronti degli avventori all'esterno del locale, e quella di realizzare piazzole per la sosta dei bus turistici a Porta San Pietro e a Porta Elisa. Centri commerciali naturali. Si è parlato anche di centri commerciali naturali, «gallerie a cielo aperto di negozi. Tutti - continua Bertani - hanno concordato sulla necessità che queste realtà siamo maggiormente presenti nei progetti di riqualificazione, vale a dire pubblica illuminazione, regolamentazione della sosta, realizzazione di piste ciclabili, parcheggi e quant'altro».
E che siano anche presenti, continua il capogruppo Udc, anche «nei programmi di manifestazioni che il Comune predispone, anche per poter accedere ai finanziamenti regionali». Turismo, stadio, sosta. Anche in merito ad altri temi salienti per l'intera città - turismo, stadio, regolamentazione della sosta, accesso al centro storico - la discussione, racconta Bertani, «ha registrato notevoli convergenze. Durante il dibattito le associazioni di categoria hanno evidenziato il desiderio di essere maggiormente coinvolte nelle scelte che il comune intende compiere e che interessano il commercio, pur riconoscendo la piena autonomia dell'amministrazione nel suo operare».
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