Il Tirreno

Lucca

Si attende l’ok al recupero

Operatori nazionali interessati al Carmine

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 LUCCA. Il mercato del Carmine nel mirino dei principali operatori italiani dei settori alimentare e merceologico. Lo rivela Ugo Giurlani: «L'interesse ci dà una ragionevole certezza che con il recupero avremo catene pronte ad avviare attività compatibili con il centro». Nei progetti ci sarebbe l'idea di dedicare la ex chiesa al commercio non alimentare, preferibilmente all'abbigliamento, di mantenere il commercio alimentare nell'ex convento, e utilizzare a fini turistico-ricettivi, magari con un albergo, il primo piano della struttura.  Sul Carmine, che è di proprietà del Comune, sono due gli aspetti che bloccano una possibile attività di Polis: la legittimazione giuridica a poterci operare e la volontà effettiva del Comune. Se la Polis vuole operare come società di trasformazione urbana (Stu), deve far entrare i privati almeno al 40%, altrimenti si potrebbe valutare l'ipotesi di una concessione del Carmine dal Comune alla Polis per un periodo di almeno 30 anni. In questo caso la Polis agirebbe come braccio operativo del Comune e l'intera struttura, riqualificata e valorizzata, tornerebbe poi sotto il diretto controllo dell'ente. Al Comune Giurliani chiede una delibera in cui il consiglio fissi i limiti dell'intervento. A.P.

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