La manifestazione
Il sindaco illustra la variante urbanistica alla commissione comunale
Nuovi accordi per il complesso a S. Anna
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La commissione urbanistica 2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Sanare quello che è stato costruito in più e autorizzare i piani attuativi adottati e tutto quanto era già stato autorizzato prima della fine di luglio del 2008. Questi i principi ispiratori della variante urbanistica proposta dall'amministrazione per consentire di riprendere a costruire sul territorio in attesa di un nuovo piano strutturale. Un documento che dovrebbe arrivare in consiglio per l'adozione prima della pausa estiva per poi essere definitivamente approvato dopo settembre. Il sindaco la chiama "sterilizzazione" e consentirà di riaprire nuove possibilità edificatorie in quei quartieri in cui non sono ancora state sforate le metrature. Diversa la situazione per il Parco di Sant'Anna dove l'amministrazione ha portato avanti alcune modifiche al progetto, accolte da Valore spa. L'opposizione ha chiesto maggiori garanzie in modo da intercettare anche i bisogni sociali. «Se l'impresa immobiliare ha accettato le modifiche - dice Antonio Sichi - si poteva anche proporre di stabilire fin da subito una percentuale delle costruzioni residenziali da destinare all'edilizia agevolata, magari per 20 anni». Infine rimane in piedi la questione sulla vendita degli edifici delle scuole del territorio ormai dismesse. «Abbiamo solamente due programmi certi - spiega Favilla -. Il primo riguarda la zona est con il complesso all'inizio della via di Tempagnano che dovrebbe come sede delle materne e delle elementari dell'Arancio e di Tempagnano. Per questo si comincerà con l'alienazione delle attuali materne di Tempagnano e Picciorana mentre è prevista come stralcio successivo saranno vendute la Radice e la Don Aldo Mei come copertura dei costi. Nella zona ovest invece si procede con la realizzazione della nuova scuola elementare a Fregionaia che permetterà la vendita di San Macario e di Santa Maria a Colle. Per rendere più appetibile l'acquisto di questi edifici, si può prevedere una variazione della destinazione urbanistica in residenziale». Sulle altre scuole inserite nella lista delle alienazioni allegata al piano triennale, potrebbero non esserci ulteriori sviluppi. A.P.
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