Il dolore
Il turismo chiede nuovi sentieri
Luca Dini
In Garfagnana, recuperati tanti percorsi e antiche vie
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GARFAGNANA. Il turista tipo in Garfagnana? La famiglia accompagnata da bambini. La richiesta principale? "Activities", ovvero cosa fare nel soggiorno garfagnino: in particolare, passeggiate ed escursioni. Un settore per il quale, questa terra ha una predisposizione naturale. Comunità montana e Cai offrono vari percorsi. Nei giorni scorsi è stata celebrata la nuova apertura del Sentiero dell'Ariosto a Castelnuovo. Non è un evento isolato. La sistemazione del percorso del capoluogo segue altri due sentieri divenuti molto conosciuti: i Sentieri del Moro e le Vie della Contessa. I Sentieri del Moro sono stati recuperati dalla locale associazione Le terre del Moro a Sillico di Pieve Fosciana. Il Moro era il "rivale" numero uno di Ludovico Ariosto, il brigante più attivo nel periodo di soggiorno dello scrittore-Governatore in Garfagnana. I Sentieri del Moro (www.isentieridelmoro.it) sono una rete di itinerari percorribili a piedi che conducono alla scoperta dei borghi montani di Sillico, Capraia e Bargecchia. Sette percorsi in tutto: il sentiero delle Rogazioni di Valdogneta, il sentiero della Maestà con il punto panoramico La Casetta, quello dei Metati nei castagneti, quello dell'eremo di Capraia, quello di Bargecchia, di Sassatecchia e quello dei Mulini che passa vicino al Mulino del Pilastretto e al Mulino di Bargecchia oltre che alle acque termali di Pieve Fosciana. I primi tre sono sentieri turistici senza difficoltà, gli altri richiedono più preparazione. Le Vie della Contessa (www.leviedellacontessa.it) sono sul territorio comunale di Sillano e sono nate a supporto del Centro di Educazione Ambientale di Capanne di Sillano e sono collegate ai Sentieri di Airone. Attraversano Dalli Sopra, Dalli Sotto, la chiesa di Rocca Soraggio, Capanne di Sillano, Alpe di Dalli, il lago Lamastrone, Passo di Pradarena e il lago di Vicaglia. Il nome è ispirato alle vicende storiche della celebre Contessa Matilde di Canossa. Il Cai, invece, cura sentieri e percorsi su Apuane e Appennino e quindi più montani, itinerari più escursionistici che conducono sulle vette delle montagne della Garfagnana.
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