Il dolore
LASSESSORE CHIARI
«Caso Bnl, dimostrerò la mia correttezza»
1 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Nel corso del consiglio comunale l'assessore Marco Chiari (nella foto) ha informato i consiglieri circa la vicenda giudiziaria che lo riguarda. «Il 24 giugno si terrà davanti al magistrato l'udienza preliminare che potrà sfociare in un processo oppure concludersi con una sentenza di "non luogo a procedere". In quella sede avrò occasione di dimostrare davanti ad un organo imparziale la correttezza della condotta da me tenuta in questa complessa vicenda e dimostrerò la mia totale estraneità ai fatti. «Nel frattempo ho comunicato al sindaco la mia disponibilità a rimettere nelle sue mani il mandato di assessore, e lo stesso sindaco lo ha respinto comunicandomi di attendere, in quanto si valuterà la situazione appena si sarà pronunciato il magistrato». La vicenda a cui fa riferimento Chiari è quella legata a una presunta maxi truffa da 22 milioni ai danni della Banca Nazionale del Lavoro. Diciasette gli indagati - alcuni dei quali accusati anche di falso in atto pubblico - e tre i personaggi ritenuti al vertice dell'organizzazione. Il sostituto procuratore Piero Capizzoto ha chiesto il rinvio a giudizio anche nei confronti dell'assessore Chiari, accusato in concorso con altri professionisti e funzionari Bnl di falso e truffa.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
