Sicurezza
Quasi tutti venduti gli appartamenti ai Cantici, tante offerte per lo Steccone
A ruba le case della Polis
Alessandro Petrini
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Il plastico delle case ai Cantici Il presidente Giurlani prevede ricavi per 20 milioni
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LUCCA. Quaranta rogiti notarili già portati a termine e altri 22 che saranno fatti entro la fine di giugno. In questo modo sta arrivando a conclusione l'operazione immobiliare portata avanti dalla Polis nella zona dell'ex caserma Mazzini con la realizzazione degli appartamenti del complesso dei Cantici. A questo punto ne rimangono cinque ancora da vendere, come conferma il presidente della Polis Ugo Giurlani. Di recente sono stati siglati altri due contratti preliminari. Questi numeri hanno permesso alla Polis di chiudere il bilancio di esercizio 2009 con un utile di 130mila euro dovuto alla vendita di 5 appartamenti. «Entro la metà del semestre di esercizio il 95% dei preliminari di vendita si trasformeranno in rogiti notarili». Il bilancio di esercizio del 2010 avrà 20milioni di euro come ricavi delle vendite di appartamenti, mentre la voce dei costi sarà rappresentata dai 13 milioni sostenuti per l'acquisizione delle aree. Una solida situazione finanziaria, dice Giurlani: «Sono stati prestati soldi alla Metro e c'è un piano di ammortamento per la restituzione in cinque anni dell'intero importo del quale abbiamo già riscosso i 2 milioni di euro della prima rata. In più nel 2009 abbiamo distribuito 1,2 milioni di euro di riserve alla holding nel 2010 abbiamo finanziato la holding per 3 milioni di euro». Intanto la Polis prosegue l'attività nel cantiere dell'area ex Gesam a San Concordio. «Un cantiere oggetto di polemica e sottoposto a un attento controllo dal parte della cittadinanza per l'impatto che potrebbe avere sulla zona» spiega Giurlani. Per questo il presidente della Commissione partecipate Fabrizio Petri ha proposto alla commissione di effettuare un sopralluogo dell'intera zona dove nei piani dovrebbe sorgere un parcheggio interrato e poi costruire due edifici con destinazione commerciale al piano terra e a uffici al primo piano. «Le vendite in quest'area stanno andando molto meglio del previsto - aggiunge il presidente della Polis - abbiamo un numero consistente di manifestazioni d'interesse per i fondi ed è rimasto poco per ulteriori richieste. La maggior parte delle domande viene da persone che hanno già un'attività a San Concordio». Qui saranno demoliti gli edifici tecnici della Gesam che si sposteranno nella vecchia officina del gas. Al posto degli edifici tecnici sarà realizzato un parco pubblico, mentre la sede della Gesam traslocherà in un edificio più grande. L'attuale palazzina degli uffici è invece andata in permuta alla Polis e per questa c'è già un forte interessamento delle Farmacie comunali, che potrebbe spostare lì tutti gli uffici e la propria sede. Il piano terra della palazzina potrebbe essere venduto a terzi o potrebbe invece diventare la nuova sede della Polis, che a quel punto lascerebbe liberi i locali di San Filippo. Quanto ai tempi dei lavori Giurlani preferisce rimanere abbottonato: «Aspettiamo il termine degli scavi».
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