Attenzione
Un percorso natura fra le rocche
Luca Dini
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La Fortezza di MontAlfonso, perno del nuovo percorso fra natura e storia Dal centro di Castelnuovo a Mont'Alfonso: contribuirà allo sviluppo turistico
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CASTELNUOVO. Un percorso nel verde dalla Fortezza di Mont'Alfonso al centro storico, alla frazione di Torrite e presto anche agli antichi bagni vicino la centrale idroelettrica. C'è anche un progetto, che l'amministrazione è pronta ad appoggiare, per collegare la Fortezza al lago di Pontecosi e alla Fortezza delle Verrucole. Un percorso tra natura, paesaggio, storia che nasce grazie al sentiero dell'Ariosto riportato al suo splendore dalla sezione locale del Cai con la Comunità montana Garfagnana. «La nostra terra coniuga tanti aspetti come ambiente e storia - dice il vicesindaco Angiolo Masotti - questo sentiero è il completamento naturale della fortezza. Sfruttare il potenziale di rocche e fortezze in Garfagnana per il turismo è un dovere per noi amministratori. Ecco che ne nasce un percorso storico-culturale. Serve un'operazione organica per capitalizzare un territorio ricco di risorse come il nostro». Come ricorda il presidente della Comunità montana Mario Puppa, l'ente che riunisce i 16 comuni della Garfagnana gestisce il finanziamento arrivato attraverso la società Arcus: sono circa 3 milioni, destinati a restauro e riqualificazione delle rocche e delle fortezze. «Valorizzare quello che abbiamo è il primo passo da compiere - dice Puppa -. Il sentiero dell'Ariosto dà il là a un progetto più articolato. Intanto, il Cai si propone per la manutenzione di questo percorso. Il primo passo è il collegamento con i bagni di Torrite così come proposto dall'Officina che cura il recupero del sito archeologico e delle acque termali della frazione» Il sentiero. Oltre al lavoro di pulizia, il Cai ha installato tre pannelli informativi lungo il percorso, curati da Matteo Casanovi. Si trovano all'ingresso della fortezza, sulla rampa finale che vi conduce e e in via Azzi. Altri tre saranno collocati in luoghi di ritrovo come la stazione ferroviaria, quella degli autobus e in piazza delle Erbe. Sotto il coordinamento del presidente Gabriele Turri e del responsabile sentieri, Lucio Turriani, i volontari hanno realizzato 32 tabelle, 22 pali e 9 targhette di ottone per la segnaletica del percorso. «Un ringraziamento particolare va a Maria Terni, Sergio Dini, Agostino Domenichelli, Giulia Magnani, Lucia Pedri e Martina Turriani». Il sentiero è dedicato a Ludovico Ariosto che a Castelnuovo soggiornò come governatore della casa d'Este dal febbraio del 1522 al marzo 1525 e che qui scrisse le sue famose "epistole". Il sentiero, ad anello, è raggiungibile dal centro storico di Castelnuovo, dalla stazione ferroviaria e del pullman. Si imbocca da un stretta via lastricata che si stacca, tra due case, in via Azzi, costeggiando un vigneto dalla caratteristica sistemazione a terrazza, per proseguire, attraverso un bosco di cerri, fino al nucleo di Pasquigliora. Attraversata la caratteristica aia contadina, lastricata in pietra serena, il sentiero prosegue in salita, incontra terrazzamenti coltivati a vite e un bosco di castagno fino a raggiungere gli spalti della fortezza dal lato sud. Attraverso i prati e costeggiando sulla sinistra la cinta muraria, si incontra un "percorso della salute" attrezzato con strumenti ginnici. Da qui, volendo raggiungere l'ingresso principale della fortezza, si continua a costeggiare le mura, mentre piegando a sinistra si attraversa un rimboschimento a conifere raggiungendo la strada asfaltata proveniente da Castelnuovo per Cerretoli. Da qui si scende per una mulattiera selciata fino a raggiungere le prime case abitate di Castelnuovo in località Debbia. Lungo il percorso le specie arboree e la flora spontanea sono segnalate da apposita cartellonistica. Rocche e fortezze. Il territorio di Castelnuovo vanta due fortificazioni. Dalla Rocca Ariostesca nel centro storico alla Fortezza di Mont'Alfonso. Ma in frazioni, come Palleroso, ci sono ancora resti di cinte murarie. Anche a Molazzana si trova il borgo fortificato di Cascio, risalente al 1615, che domina l'ansa di ingresso del Serchio alla piana della Media Valle con cinque torrioni semicircolari e due accessi, e la Rocca di Sassi, di origine medioevale. A Camporgiano, la Rocca degli Estensi, sede dei commissari governativi e punto strategico della Garfagnana. A Piazza al Serchio, la Rocca di Castelvecchio, collocata su un rilievo roccioso. Rocca anche a Gallicano, nella frazione di Trassilico, di origine medioevale: controllava un territorio ricco di giacimenti minerari. Il borgo di Castiglione è arricchito da una cinta muraria con cinque torrioni che proteggono la rocca. Altra rocca al Sillico di Pieve Fosciana, di origine rinascimentale, con una torre e parte della cinta muraria. Infine, la fortezza delle Verrucole (San Romano).
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