Il Tirreno

Lucca

Sotto accusa commerciante di S. Vito

Minacce e botte alla ex compagna, a giudizio per stalking

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 LUCCA. Giudizio immediato davanti al giudice del dibattimento Carlo Annarumma nei confronti di un ex commerciante di San Vito accusato di aver reso la vita impossibile all'ex compagna minacciandola ripetutamente al telefono e arrivando a riempirla di botte con schiaffi e calci, lasciandole i segni di un morso al polso della mano destra.  Nei guai è finito Franco Tommei, 46 anni, di San Vito, accusato di minacce e lesioni che verrà giudicato il 16 giugno in tribunale. L'indagine è iniziata il febbraio scorso ed è stata affidata dal sostituto procuratore Antonio Mariotti. Vittima delle presunte violenze una donna di 41 anni, separata, residente a Lammari. Letteralmente terrorizzata dal comportamento dell'ormai ex compagno che accecato dalla gelosia non la faceva più vivere.  Per l'accusa dal primo al 25 gennaio scorso l'avrebbe ripetutamente minacciata di morte, arrivando and aggredirla e a ingiuriarla con continue telefonate finalizzate a controllarla sul posto di lavoro e creandole uno stato d'ansia non soltanto per la propria incolumità, ma anche per quella del figlio minorenne che vive con lei. In una circostanza, stando all'accusa, Tommei sarebbe arrivato a colpire la donna al volto con forti e ripetuti schiaffi, mordendola al polso destro e tirandole in testa una bottiglia tanto da costringerla a farsi medicare al pronto soccorso dove venne giudicata guaribile in cinque giorni. Il contenuto della denuncia sarebbe stato vagliato dalla polizia giudiziaria attraverso una serie di perquisizioni e sequestri che, stando al magistrato, confermerebbero la bontà della tesi accusatoria.

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