Sicurezza
Il partito vuol chiudere anche la partita del coordinatore comunale
Il Pdl: «Il gruppo unico deve nascere entro un mese»
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Alcuni esponenti del Pdl in consiglio comunale (Vip) 2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Le decisioni no, non sono state ancora prese. Perché dal vertice di ieri pomeriggio del Pdl è uscita una fumata nera. Ma anche l'impegno, assunto mdal coordinamento provinciale, di dare avvio a una rapida fase di aggregazione «da completarsi entro un mese - si legge nel documento stilato a fine incontro - con la contestuale definizione di un nuovo gruppo consiliare e del coordinatore comunale affidando, nel contempo, collegialmente, al coordinatore provinciale, al coordinatiore vicario e al sindaco il perfezionamento della costituzione del gruppo». Cioè del gruppo unico in consiglio comunale, uno degli argomenti caldi in casa del Pdl. L'altro tema è quello del cooordinatore comunale. Un nodo, per ora, irrisolto. Il coordinamento provinciale esamina la situazione. Dice che a gennaio si è conclusa la verifica di metà mandato e che, dal momento della formazione delle liste regionali a oggi, si sono verificate all'interno del partito fibrillazioni che vanno ricomposte. Ricorda che lo Statuto all'articolo 30 spiega che il coordinatore provinciale e quello delle grandi città svolgono la loro attività d'intesa con il vice vicario, organizzano, dirigono e promuovono le attività del Pdl e dei suoi eletti e che i coordinatori provinciali (d'intesa con i loro vicari) nominano i coordinatori comunali. Quelli relativi ai Comuni con più di 30mila abitanti saranno ratificati dal coordinatore regionale d'accordo con il suo vicario. Il coordinamento provinciale nel documento riconferma «la piena e incondizionata fiducia all'amministrazione comunale» e la sollecita a andare avanti «con determinazione e ad accelerare i tempi di attuazione del programma amministrativo, superandone le oggettive difficoltà finanziarie». Sollecita inoltre «la continua, puntuale e reciproca intesa del coordinatore provinciale e del suo vicario» per rendere regolare e valida l'organizzazione, la direzione e la promozione dell'attività del Pdl e dei suoi eletti. C'è poi «un caloroso appello» ai dirigenti, agli eletti, agli elettori di liste e movimenti civici rappresentati in consiglio comunale e nelle circoscrizioni «affinché assieme alle forze politiche che già costituiscono il Pdl partecipino alla realizzazione del nuovo soggetto politico nel territorio comunale». Infatti, pur riconoscendo anche a loro il merito della grande vittoria del 2007, «ritiene sia maturo il tempo perché anche a Lucca si operi una semplificazione della politica locale, in linea con l'appello di adesione al Pdl lanciato dal presidente Berlusconi».
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