Sicurezza
Sos Mura, i mattoni cadono a pezzi
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Ecco il paramento infestato dalle erbacce e privo di mattoniL'Opera non ha mezzi né personale e aumenta il rischio degrado
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LUCCA. Emergenza continua per le Mura, monumento simbolo sempre più a rischio degrado senza che ci siano seri progetti di intervento e, soprattutto, finanziamenti. Se all'inizio degli anni Novanta i cittadini dovettero rimboccarsi le maniche per provvedere allo sfalcio dell'erba, non è da escludere che oggi debbano improvvisarsi manovali se non vogliono vedere le Mura letteralmente a pezzi. L'amministrazione chiede finanziamenti (ingenti) al ministero per acquistare i terreni dei vivai Testi in viale Del Prete (le piante nascondono un po' la visuale delle Mura, ma allora che dire del complesso dell'Istituto Carlo Del Prete? Si acquisterà anche quello, magari per abbatterlo e ricostruirlo altrove?) però non si cura dei mattoni, delle pietre, delle statue del paramento danneggiati dal tempo, dall'incuria, dai vandali e dai ladri. Né si è mai visto l'intervento radicale atteso da decenni per rimuovere le piante infestanti, intervento sul quale restano le mai sopite polemiche relative alle modalità. Così lucchesi e visitatori camminano tra sporcizia abbandonata, vegetazione che cresce lungo i paramenti, crepe, pezzi di amianto abbandonati sugli spalti, passaggi in cui la copertura di mattoni è saltata, lasciando dei "buchi" che, nel caso della parte vicina a porta Santa Maria, sono visibili perfino dalla circonvallazione. Ma gli spettacoli peggiori sono quelli offerti dalle sortite, che soffrono di perenni infiltrazioni di umidità. "Normali", a detta degli esperti, ma che di fatto si risolvono in un continuo gocciolamento sui camminamenti, che rende le sortite malsicure, soprattutto per anziani e persone con problemi di mobilità, e contribuisce a dare un'immagine decisamente antiestetica e assai poco rassicurante. Elemento di non poco conto per un'amministrazione che prova in tutti i modi a indurre la gente a lasciare l'auto nei parcheggi esterni e a venire in centro anche a piedi. Inevitabili i commenti stupidi dei visitatori, come Karen Anderson, 35 anni, canadese, in vacanza col marito e i figli in un agriturismo del Compitese: «Mi dispiace vedere che le Mura hanno problemi. I passaggi sono uguali ai corridoi della metropolitana e le scritte sono molto brutte a vedersi». «Il punto debole degli italiani - aggiunge Célestin Mathieu, un anziano signore del della Francia, - è che non sanno aver cura del loro patrimonio artistico e culturale. In questo modo danneggiano se stessi e l'immagine che il mondo ha di loro». Certo non aiutano le scritte vandaliche, abbondanti soprattutto nelle sortite e in generale nelle zone più defilate, come i tratti in prossimità degli accessi ai sotterranei. Sono questi i veri temi sul tavolo dell'Opera della Mura, istituzione ormai ridotta a mero ufficio comunale, nell'impossibilità concreta di programmare e operare. Come dimostrano le dimissioni del presidente Romano Silva, che ha lasciato a poche settimane dalla nomina.
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