Il Tirreno

Lucca

«Noti  i problemi recuperiamo sotterranei e sortite»

Angelica D'Angliano
Una riunione dell’Opera
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Una riunione dell’Opera

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LUCCA. Sanare le infiltrazioni e aprire al pubblico i sotterranei. Questi gli obiettivi immediati dell'assessore comunale Moreno Bruni, che fa il possibile con le misere risorse a disposizione. «Attenzione: le infiltrazioni di acqua nelle sortite e in generale nell'ambito delle Mura sono la salute del monumento. L'umidità - dice - deriva dal fatto che sui baluardi ci sono alberi e altre piante che ovviamente muovono acqua e linfa». E aggiunge: «Stiamo lavorando per arrivare a usare sotterranei e sortite. Uno dei primi potrebbe essere il sotterraneo di San Colombano, che presenta 4 o 5 importanti infiltrazioni da convogliare in un'unica canaletta di scolo».  Per le piante infestanti, per lo più fichi e capperi, che crescono sul paramento esterno, Bruni spega: «Le piante più grosse sono state tolte. Se resta della vegetazione è essenzialmente perché le erbacce devono essere trattate in modo particolare. Non è possibile tagliare direttamente le piante che crescono accidentalmente o, peggio, sradicarle. Nel primo caso creeremmo un ingrossamento delle radici che provocherebbe ulteriori crepe, nel secondo rischieremmo di danneggiare il monumento. Per questo dobbiamo procedere con cautela e avvalerci di trattamenti speciali».  Preoccupano anche i vandalismi: «Sono davvero un problema. Sappiamo che ci sono piccoli furti e che non manca chi ruba perfino i mattoni - aggiunge l'assessore -. Per questo raccomandiamo i cittadini di segnalare al Comune o all'Opera delle Mura le situazioni sospette».  Risale al 2001-2002 l'impegno dell'Opera delle Mura per eliminare nel complesso dalla superficie esterna del paramento delle Mura le principali erbe infestanti. L'anno scorso poi è stato fatto un intervento analogo nella parte da porta San Donato a porta San Iacopo, per una spesa di circa 20mila euro.  «La parte nord delle Mura, da porta San Donato fino a porta Elisa, è quella messa peggio - spiega Antonella Giannini, direttore dell'Opera -. Le crepe nella struttura sono causate per lo più dalla vegetazione. Ad ogni modo il tratto veramente pericoloso era quello corrispondente alla sortita dell'ex tribunale, che l'anno scorso è stato messo in sicurezza. Certo, le Mura avrebbero bisogno di un intervento complessivo di manutenzione ordinaria e straordinaria».

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