Il Tirreno

Lucca

Un omaggio al cinema di animazione

Rossella Lucchesi
La mostra nei locali del Museo del Fumetto
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La mostra nei locali del Museo del Fumetto

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 LUCCA. Inaugurata nel Museo Italiano del Fumetto in piazza S. Romano la mostra "Arrivano i Moschettieri dell'animazione italiana", un viaggio per immagini e animazioni nell'Italia dal boom economico ai giorni nostri.  Tremila i pezzi originali, molti dei quali mai esposti al pubblico prima d'ora, sviluppati su un'area di 2700 metri quadrati e suddivisi in quattro mostre distinte aperte sino al 31 dicembre (orario dalle 10 alle 18, chiuso il lunedì).  La prima si sviluppa in due sezioni, di cui una introduttiva e generalista, dove si evidenzia la nascita dei primi studi di animazione italiani che abbracciano il periodo che va dal 1950 al 1970, iniziato con la realizzazione di animazioni per le pubblicità di interesse cinematografico e proseguito con l'avvento di Carosello (1957/1977).  I cui principali protagonisti animati si trovano nella seconda sezione che ne ospita un'ampia retrospettiva, tra cui Calimero, El Merendero, Coccobill, Cimabue e gli abitanti del pianeta Papalla, rimasti impressi nella memoria dei "ragazzi maturi" di oggi, ma noti anche a coloro che allora non erano ancora nati.  La seconda mostra ospita la più completa rassegna realizzata dallo Studio Pagot, il primo in Italia ad aver creduto nelle potenzialità dell'animazione nella vita sociale.  La terza mostra offre una rassegna delle opere dello Studio Paul Film di Modena, famoso per aver coniugato l'arte del fumetto con quella dell'animazione.  Lo Studio Gamma Film è l'indiscusso protagonista della quarta esposizione, con opere eccezionali, buona parte delle quali mai esposte.  Gino Gavioli che con il fratello Roberto dette inizio a questa attività che egli stesso definisce "non un mestiere, ma uno spasso che mi fa divertire ancor oggi che mi avvicino ai novant'anni" dimostra entusiasmo nel suo lavoro, visto che sta realizzando per il Comune di Lucca una guida originale della città, il cui personaggio chiave è un fantastico Castruccio Castragatti.  Ricchissima la sezione di filmati di animazione delle quattro mostre, composte da oltre trecento ore di materiale audiovisivo proiettato in 22 spazi, la cui realizzazione è stata possibile grazie al supporto di partner d'eccezione, primo fra tutti Rai Trade.  Tutto il materiale contribuirà alla creazione della sezione dedicata all'animazione italiana del Museo del Fumetto prevista per la fine del 2010 e sarà parte integrante del Centro nazionale di documentazione sulla comunicazione per immagini, già in fase avanzata di realizzazione.  «Questo evento vuole essere il nostro contributo alla celebrazione dei 150 anni dell'Unità d'Italia - afferma il direttore del Muf Angelo Nencetti -. L'avvento della televisione contribuì alla nascita di una nuova società, fino a quel momento chiusa dentro una mentalità retrograda, con diversità lessicali e dialetti incomprensibili e fu una spinta per gli italiani verso l'uniformità della lingua e delle abitudini. Mentre ricorda i personaggi famosi che hanno dato nuova linfa alla società del dopoguerra contribuendo al necessario processo di alfabetizzazione, il direttore Nencetti auspica un crescente sostegno delle istituzioni affinchési rafforzi quel progetto ambizioso, partito tre anni fa.  E che intende volare sempre più in alto.  

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