Finanza
Rinasce il sentiero dell'Ariosto
Luca Dini
Fino al 3 luglio in programma escursioni storiche e naturalistiche arriva l'allarme: il paesaggio minacciato da inceneritore e pannelli solari
2 MINUTI DI LETTURA
CASTELNUOVO. Prima tappa del Tuscany Walking Festival sul territorio del Parco delle Alpi Apuane. Ieri, la giornata è coincisa con l'inaugurazione del Sentiero dell'Ariosto riportato a nuova vita grazie al finanziamento della Comunità montana della Garfagnana e all'operato dei volontari della sezione locale del Cai. Il festival. Presentato dal direttore dell'Apt Lucca, Icilio Disperati, col rappresentante del Parco Apuane, Giuseppe Utruia, il Tuscany Walking Festival interesserà il territorio delle Apuane sino al 3 luglio. Nel programma diverse escursioni, naturalistiche e storiche. Il 20 giugno, un percorso per i disabili. Il sentiero. A festeggiare la riapertura del percorso dedicato all'Ariosto, il vice sindaco Angiolo Masotti con l'assessore Fontana, i presidenti di Comunità montana e Cai, Mario Puppa e Gabriele Turri, al presidente del Gal, Luigi Favari, e al consigliere provinciale Ilaria Pellegrini. Il nuovo sentiero è ampliato grazie all'operato del Cai. I volontari hanno installato pannelli informativi sia lungo il percorso sia in punti turistici quali la stazione ferroviaria, degli autobus e piazza delle Erbe. Il Cai adesso guarda anche avanti. Dice Turri: «Visto l'ottimo lavoro eseguito, speriamo di ottenere l'affidamento permanente per la manutenzione anche in futuro. Questo sentiero rappresenta un patrimonio naturale». Anche la valenza storico culturale può essere sfruttata a fini turistici. Qualcuno propone un collegamento, grazie al sentiero, tra la Fortezza castelnuovese e quella delle Verrucole passando per il lago di Pontecosi. Mentre sarà attivato tra poco il collegamento tra il sentiero e i bagni di Torrite. L'intervento. In una giornata in cui si è parlato molto del paesaggio naturale della Garfagnana, c'è anche l'allarme lanciato da Danilo Musetti, presidente dell'associazione per il turismo della Valle del Serchio: «Si deve adottare una linea chiara: ci arrivano notizie che contrastano con la volontà di rivalutare il territorio. Basta pensare ai 5mila metri quadrati di pannelli fotovoltaici che minacciano il borgo del Sillico e i sentieri del Moro e l'intenzione di Severa di quintuplicare l'inceneritore in Belvedere».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google