La manifestazione
Per il nuovo decalogo su arredi e gazebo, 16 metri quadri è la dimensione massima delle coperture
Proroga per gli ombrelloni
Barbara Antoni
Ascom: un anno e mezzo per sostituire quelli fuori regola
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LUCCA. Una proroga per i pubblici esercizi che devono sostituire gli ombrelloni dei gazebo, troppo grandi rispetto alle dimensioni del nuovo regolamento sugli arredi. E richiesta di ricevere in forma verbale la contestazione delle multe elevate dalla polizia municipale: Ascom ha insistito perché questi due correttivi siano apportati alla bozza del regolamento, vicino all'approvazione. «Succede infatti - spiega Giovanni Martini, presidente della commissione centro storico di Ascom - che un pubblico esercizio venga multato senza che ne sia a conoscenza. Ad esempio per una irregolarità nell'occupazione del suolo pubblico, magari senza che il titolare del locale si sia accorto di averla commessa: se una pattuglia della polizia municipale passa, nota l'irregolarità e fa il verbale, non è tenuta a comunicarlo al titolare, che apprende della multa quando gli viene notificata. Ma nel periodo che intercorre fra la multa e la notifica, il titolare, ignaro di avere compiuto un'irregolarità, può commetterla ancora, e venire ulteriormente sanzionato. Se invece la multa gli viene subito comunicata, prende subito provvedimenti. Per questo abbiamo chiesto che le multe vengano contestate immediatamente: per evitare di reiterare l'irregolarità. L'assessore Marco Chiari si è detto disponibile ad apportare questo correttivo al regolamento». Gli ombrelloni sono l'altro aspetto saliente: il nuovo regolamento li prevede nella misura massima di 16 metri quadrati. «Il problema è - continua Martini - che molti titolari di esercizi avevano comprato l'ombrellone nuovo l'anno scorso, quando erano consentite misure maggiori. Abbiamo chiesto, e ci auguriamo sarà introdotta, la proroga di un anno e mezzo per la sostituzione degli ombrelloni. In pratica quelli in dotazione, anche se più grandi di quanto consentono le nuove regole, potranno essere mantenuti fino a fine 2011, inizio 2012». Altre voci del regolamento su cui Ascom si sofferma sono la concessione del suolo pubblico solo ai pubblici esercizi e non a negozi di alimentari e affini («ci sono negozi di vicinato, paninerie, che aprono in maniera ormai sconsiderata», dice Martini) e la possibilità, per i pubblici esercizi, di dotare, in inverno, gli spazi esterni di «pareti di vetro alte due metri, intorno alla pedana, per utilizzarli anche in estate». Tutto questo va a braccetto con un senso di accoglienza che, secondo Ascom, il centro storico dovrebbe sembre trasmettere, anche quando negozi ed esercizi sono chiusi. «Abbiamo chiesto a Chiari - dice il presidente di Ascom Ademaro Cordoni - di poter tenere i vasi di fiori davanti al locale anche quando questo è in ferie, ovviamente pagando la parte di suolo pubblico che le piante occupano. C'è un interesse generale di tutti, negozi e pubblici esercizi, affinché il centro storico sia ben tenuto, del resto è il biglietto da visita della città. Sembra proprio che questa e le altre richieste siano state accolte, con l'assessore c'è stata assonanza di vedute. Aspettiamo di vedere la bozza aggiornata del regolamento». Che, prima di avere il via libera dalla giunta, dovrà nuovamente passare dalla commissione.
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