Finanza
Biomasse, guerra a Gallicano
Emilio Simonini
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Una veduta del comune di Gallicano (archivio) Le minoranze: rischio sanitario per l'impianto di Zinepri
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GALLICANO. Comincia a farsi pressante la battaglia sulla centrale a biomasse in progetto nell'area di Zinepri. La minoranza di centro destra insiste sul perché «progetti così discutibili non siano portati a conoscenza della gente se non solo al termine dell'iter progettuale. E perché - domanda - non è stata chiesta la una seria valutazione di impatto ambientale vista l'area in cui l'impianto sorgerà?». Una battaglia che impegna il consigliere Daniele Venturini. «L'area scelta per l'impianto è un sito già fortemente esposto a emissioni di altre aziende industriali - dice -. Senza considerare il sicuro e grave danno economico che subiranno le proprietà immobiliari di Gallicano. Anzi - prosegue - il centro sinistra fa sapere che a titolo di risarcimento per la collocazione della centrale e per la compensazione delle criticità ambientali, il Comune incasserà 380mila euro. Questo non ci lascia tranquilli». Invece il gruppo (anche questo di minoranza) Gallicano c'è ha chiesto alla Provincia di posticipare la data di conclusione del procedimento autorizzativo per la costruzione dell'impianto a biomasse, progettato dalla società Feu de Bois. Da quanto finora emerso, l'autorizzazione dovrebbe arrivare il 24 maggio. Il gruppo ha chiesto la proroga per poter esaminare meglio la documentazione disponibile, anche in relazione alle emissioni. Il 20 maggio alle 21 in sala Guazzelli, Gallicano c'è organizza un incontro pubblico per informare la popolazione sui rischi sanitari connessi all'impianto.
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