Il Tirreno

Lucca

Cresce il numero di minorenni stranieri

Nicola Nucci

Nel Capannorese sono 759 contro i 1421 di Lucca e i 618 di Altopascio

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 CAPANNORI. Cresce la popolazione minorenne straniera residente nel territorio di Capannori. Secondo i dati aggiornati al 31 dicembre 2009 della prefettura di Lucca gli stranieri sotto i 18 anni sono 759 su 3.239, che è la presenza totale di stranieri presente nel Comune (circa il 7% della popolazione che ammonta a 45.855 abitanti).  Per quanto riguarda la percentuale di minori Capannori è preceduta solo da Lucca (1421) ed è davanti ad Altopascio (618) e Porcari (266) che hanno un numero più elevato di stranieri sia comunitari che extracomunitari (il 13% nella cittadina del Tau e il 10,70% a Porcari). «Questo dato sulla presenza dei minori conferma che il nostro territorio è scelto per viverci e fare una famiglia - commenta il vice-sindaco con delega alle politiche sociali Luca Menesini - una presenza non sporadica ma che si stabilizza e ci induce ancora di più a rafforzare la nostra politica di integrazione. Una politica che non favorisce gli immigrati rispetto agli italiani. Non c'è nessuna corsia preferenziale. Non c'è nessun fantasma da agire come viene fatto durante il periodo elettorale con una facile demagogia. Ma integrazione come volontà di stare insieme e costituire un nuovo tessuto sociale. Senza dimenticare che la presenza straniera è una ricchezza per le nostre aziende e il distretto industriale di Capannori. Non dobbiamo dimenticare che c'è una forza lavoro inferiore ai 50 anni che è espressa da immigrati e una grossa quantità di studenti immigrati o figli di immigrati. Se togliessimo dalle scuole gli stranieri dovremmo chiudere alcune scuole». Un altro dato significativo è la voce relativa agli iscritti dall'estero (261) e soprattutto ai nati nel 2009 che sono stati 49. Un vero boom eguagliato solo da Altopascio tra i comuni della Piana (sebbene Capannori sia più popolosa). «La presenza di molti neonati e bambini stranieri conferma che una politica della convivenza è irrunciabile. Altra cosa è la sicurezza che deve essere garantita e tutelata. Ma non si può ridurre la questione dell'immigrazione e le sue complesse dinamiche tutte all'ordine pubblico». Sul tema dell'integrazione è partita l'iniziativa "Mosaici", incontri, seminari su cucina, musica e arte, un ciclo di film e laboratori interculturali per un'esperienza di comunità aperta.

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