Italia
Sigillata dalla procura parte dellarea lungo il fiume per la presenza di una discarica di rifiuti
Sequestro al Centro Ippico
◗
Il blitz dei vigili al Club Ippico Gli indagati: «Qualcuno vuol toglierci la gestione»
3 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. La polizia giudiziaria ha sequestrato parte del Centro Ippico Lucchese in via della Scogliera per rimuovere una discarica non autorizzata di rifiuti speciali e non pericolosi: lastre di fibro-cemento, detriti di demolizioni edili, escrementi di animali. Ma al di là della necessità del sequestro preventivo, gli indagati sostengono di essere vittime di una guerra scatenata dai proprietari dei cavalli. Ieri mattina poco dopo le 10 la sezione di polizia giudiziaria della procura della Repubblica - composta dal Corpo Forestale e dalla polizia locale e con l'ausilio dei vigili urbani - ha sigillato l'area in questione, quella alle spalle dei box dei cavalli. Notificando poi il provvedimento emesso dal gip Alessandro Dal Torrione su richiesta del sostituto procuratore Lucia Rugani ai tre indagati: Federico Della Bidia, 36 anni, di Farneta, concessionario del terreno di proprietà comunale dove sorge il centro ippico, Marco Affatigato, 54 anni, ex titolare dell'impresa e per l'accusa ex gestore di fatto del Centro Ippico Lucchese (ma da febbraio uscito di scena) e Riccardo Talini, 46 anni, di Cerreto Guidi, affidatario pro tempore del Centro Ippico. I primi due sono accusati dalla procura di gestione non autorizzata di rifiuti in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico, mentre per tutti e tre gli inquirenti ipotizzano anche il reato di getto pericoloso di cose in quanto nella golena del fiume finiva il percolato della concimaia stracolma del letame dei cavalli. Episodi accertati dalla polizia municipale e dai Nas dei carabinieri di Livorno il 3 e il 19 febbraio scorso. Il provvedimento di sequestro preventivo è stato notificato dai vigili urbani per conoscenza anche al sindaco Mauro Favilla, visto che il comune di Lucca è proprietario dell'area in questione che diede in gestione attraverso una gara d'appalto nel 2006. L'intervento dell'autorità giudiziaria - peraltro non un fulmine a ciel sereno - ha provocato la reazione dei legali degli imputati. In particolare dell'avvocato Fabrizio De Sanctis di Firenze che assiste Federico Della Bidia. Che cade dalle nuvole relativamente all'imputazione di getto pericoloso di cose nei confronti del suo assistito, esclude la presenza di eternit nella zona sequestrata e sostiene che dietro ai controlli ci sia in atto una guerra per estromettere Della Bidia dalla gestione del Centro Ippico Lucchese: «Qualunque tentativo di togliere i rifiuti non pericolosi dalla piccola porzione di terreno interna al Centro Ippico - sostiene l'avvocato De Sanctis - è andato a vuoto perchè ci è stato impedito dai 9 proprietari dei 22 cavalli che vivono nei box. Hanno fatto ostruzione dal momento della scoperta dei rifiuti ad oggi. Il motivo? Se avessimo fatto arrivare ruspe e camion in zona per portar via letame, materiale edile e altri rifiuti scaricati potevamo recare disturbo alla quiete dei cavalli e rischiavamo una denuncia per maltrattamento di animali. Ben venga quindi il sequestro preventivo del giudice. Lunedì presenteremo al gip un'istanza d'accesso per liberare l'area dal pattume». L'avvocato De Sanctis rincara la dose: «Il mio assistito ha intrapreso una causa civile nei confronti dei proprietari dei cavalli che non pagano la retta e non vogliono portar via gli animali. C'è in atto un tentativo dei proprietari, riunitisi in associazione, di estromettere dalla gestione del Centro Ippico Lucchese il mio assistito. Che proprio per la presenza dei cavalli nei box è impossibilitato ad effettuare i lavori necessari per mettere a norma l'intera area e provvedere alla realizzazione degli impianti igienico-sanitari in modo da evitare che gli scarichi possano finire nel Serchio. Lavori che deve assolutamente realizzare entro dicembre se non vuole che il Comune lo estrometta dalla gestione». I legali degli imputati annunciano una conferenza stampa per la prossima settimana.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
