Il dolore
Case nelle ex elementari e materne usate dalle circoscrizioni
Appartamenti al posto di nove scuole chiuse
Il.Bo.
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La ex scuola di via Urbiciani oggi sede della circoscrizione S. Concordio 3 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Erano scuole elementari e materne. Sono o sono state sedi di circoscrizioni, base per associazioni, centri culturali e ora diventeranno case. Per 9 scuole chiuse «o in fase di dismissione», la variante al regolamento urbanistico, appena portata in commissione, prevede la possibilità di cambio di destinazione d'uso da «attrezzature di interesse locale» a residenziale. L'operazione andrà in porto, è ovvio, se la variante verrà approvata con le attuali previsioni in via definitiva dal consiglio comunale. Quindi, ci sarà da aspettare ancora diversi mesi. Tuttavia, l'impostazione è stata data. E per le ex scuole in procinto di diventare appartamenti c'è anche la possibilità di usufruire del bonus di volume, un regalo di 180 metri cubi massimo per ampliare l'edificio. La prima ex scuola elementare con un futuro da appartamenti è quella di San Concordio, in via Urbiciani dove c'è stato il magazzino delle farmacie comunali e dove oggi c'è la sede della circoscrizione 7. Poi si passa alla ex scuola elementare della Santissima Annunziata, edificio che già aveva perso la destinazione didattica: secondo le norme tecniche di attuazione della variante è possibile il cambio di destinazione d'uso «in funzioni residenziali purché la superficie utile complessiva dell'immobile oggetto di intervento non sia superiore ai 250 metri quadrati». Se per caso, la superficie dell'immobile fosse di oltre 250 metri quadri (fino a un massimo di 500 metri quadri), il cambio di destinazione d'uso sarebbe ugualmente ammesso, a patto di destinare il 20% della superficie sia riservata a edilizia residenziale di tipo convenzionato, con canoni di affitto o prezzi di vendita da concordare con il Comune sulla base di normative e regolamenti regionali. Riconversione in vista anche per la ex scuola materna di Tempagnano, già chiusa, e per la ex elementare del Piaggione: in questo caso è consentita la ristrutturazione edilizia dell'immobile (con possibilità di ampliare l'edificio di 180 metri cubi, anche in momenti diversi). Vale anche in questo caso l'obbligo di destinare all'edilizia convenzionata almeno il 20% della superficie utile se il fabbricato sia più grande di 150 metri quadri. Operazione immobiliare analoga, è consentita a Torre per la trasformazione dell'edificio che ospitava la ex scuola elementare, a S. Maria a Colle dove la scuola elementare è in «via di dismissione» e a Maggiano dove la ex scuola elementare da cambiare è già chiusa. Perderà la sede anche la circoscrizione 9, visto che è previsto dalla variante il cambio di destinazione d'uso della ex scuola elementare di Massa Pisana che oggi ospita il centro culturale Valle del Guappero: in questo caso, l'immobile da modificare non dovrebbe essere più di 150 metri di superficie utile; nel caso in cui si superi questo parametro, scatta l'obbligo di destinare all'edilizia convenzionata il 20% dell'immobile (che gode del bonus di 180 metri cubi). Infine, sparirà anche la ex scuola elementare di Sesto di Moriano inserita fra gli «edifici moderni con caratteri difformi dall'edificato preesistente». Le norme tecniche di attuazione consentono di trasformare l'edificio in appartamenti con una ristrutturazione che salvaguardi la quota di colmo del tetto ed eventuali «elementi storici superstiti all'interno dell'immobile» o con sostituzione edilizia, tramite demolizione del fabbricato e spostamento del volume in un'altra parte del lotto. In questo caso, perciò, si può anche costruire un manufatto ex novo.
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