La manifestazione
SINDACATO E FERRAGOSTO
«Programmiamo le aperture»
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LUCCA. Un ragionamento complessivo senza tabù sulle aperture festive dei negozi. Una proposta di Massimiliano Bindocci (Filcams) che si arcola su cinque punti. Ovvero: quale modello di sviluppo del commercio si vuole realizzare a Lucca; qual è il punto di equilibrio nel terziario tra i centri commerciali naturali o artificiali, che sono gli unici destinatari dello shopping festivo, e i negozi di vicinato che invece la domenica e per le feste stanno chiusi a prescindere. Tra le priorità da definire Bindocci insiste anche su «quali aperture domenicali e festive siano tatticamente intelligenti», oltre a «come favorire il riposo settimanale di legge a chi lavora, perché - chiedetelo alle commesse del centro - a Natale e non solo in gran parte lavorano oltre 20 giorni consecutivi». In ultima analisi, «è importante far rispettare le regole che ci diamo, ci sono note catene che in realtà non vendono prevalentemente mobili, che ignorano il divieto di apertura domenicale o festiva fuori dalle mura urbane». «Il sindacato non pone tabù - dice Bindocci - né il 25 aprile né il 15 agosto, ma chiede programmazione e regole che devono valere per il territorio tutto l'anno. Credo che le parti sociali debbano trovare un accordo integrativo e definiscano, con l'amministrazione, un codice etico. Questo vorrebbe la legge regionale; quindi l'invito ad Ascom e Confesercenti è di incontrarsi e capire quale sia la soluzione migliore nel rispetto di queste esigenze».
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