Il dolore
Il ponte tibetano apre a luglio
Barbara Antoni
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Il progetto del ponte tibetano sul lago di Vagli Per l'inaugurazione, a Vagli arriverà il ministro Brambilla
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VAGLI. Si fa il conto alla rovescia per l'inaugurazione del ponte tibetano sul lago di Vagli. Il sindaco Mario Puglia esulta: i lavori saranno ultimati nel mese di luglio, sia la costruzione dei piloni di cemento armato ai due estremi che la posa del corpo del ponte, fatto con corde fabbricate in Trentino, le stesse che vengono utilizzate per le funivie. Il battesimo di questo ponte postmoderno sul paesino sommerso di Fabbriche di Careggine avverrà in piena estate - agosto o settembre al più tardi - e vi parteciperanno il ministro del Turismo Michela Brambilla e il senatore Paolo Amato che, vicino al sindaco Mario Puglia e alla sua amministrazione, ha ottenuto, per il progetto del ponte, ulteriori 300mila euro che serviranno a completarlo. Duecento metri di lunghezza, un corpo in acciaio, legno, corda, e quattro metri di altezza: un progetto realizzato, spiega il sindaco, dall'ufficio tecnico comunale con due professionisti esterni, che ha comportato una spesa di un milione 500mila euro, tutti provenienti da finanziamenti del governo. Un ponte pressoché unico nel suo genere (in Italia ne esiste solo un altro, a Claviere in Piemonte, ma quello di Vagli sarà tra i ponti tibetani più lunghi al mondo). A livello turistico, il ponte avrà un forte effetto di richiamo. «Sul ponte - spiega Puglia - saranno montati teleobbiettivi per poter ammirare, sopra il ponte, le montagne dell'Appennino, e sotto le acque del lago, dove si trova il paesino di Fabbriche». Abitato fino al 1953 da 28 famiglie (146 abitanti in tutto, in 31 case e una chiesa), queste furono costrette ad abbandonare case e ricordi quando il torrente Edron confluì nella diga. Normalmente, il lago viene svuotato ogni dieci, dodici anni al massimo. «A dire la verità, ne sono passati di più da quando il lago è stato svuotato l'ultima volta - aggiunge Puglia -, perché da molto tempo non ha più raggiunto la capienza massima, ovvero quaranta milioni di metri cubi di acqua: quando la raggiunge, Enel decide di svuotarlo. Sono stati fatti lavori di messa in sicurezza, presto potrà essere svuotato. È il lago artificiale più grande del centro Italia». L'apertura del ponte sarà solo il primo atto di un lancio turistico senza precedenti per Vagli; saranno infatti necessarie opere aggiuntive per il miglioramento della viabilità.
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