Sicurezza
Il difensore, lavvocato Di Bugno, aspetta di vedere tutti gli atti dellinchiesta
«Estranea ai fatti contestati»
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LUCCA. Estranea ai fatti contestati. Jolanda Zambon, 48 anni, presidente del cda della Metaform Lucchese spa e amministratore unico della società a responsabilità limitata Media dell'Otto con sede in via delle Ville, non risponde al telefono. E a casa, alla Santissima Annunziata, incredula per il reato che le viene contestato dalla direzione distrettuale antimafia: estorsione aggravata. A suo nome parla il legale di fiducia, l'avvocato Carlo Di Bugno: «Prima di fare qualsiasi tipo di commento è necessario prendere visione degli atti. Ho avuto un breve colloquio con lei. L'ho trovata serena e decisa a chiarire tutti i punti della vicenda. Lei si ritiene completamente estranea ai fatti. L'unica cosa che ci conforta è legata alle cifre in ballo. Si parla di due assegni da 10mila euro ciascuno. Importi ridicoli per una persona nella posizione di Jolanda Zambon. Mi chiedo se non ci sia stato un errore d'interpretazione nel quadro probatorio. A fronte di una richiesta evasa di ottenere indietro una piccola somma di denaro legata a una consulenza un'imprenditrice come la mia assistita si rivolge alla giustizia ordinaria e non certo a metodi che niente hanno a che fare con la sua cultura. Tanto più che in quel territorio il rischio d'imbattersi in personaggi ambigui e vicini ad organizzazioni criminose è da prendere in seria considerazione». Nelle prossime ore, letti gli atti, il legale provvederà a inoltrare documentazione alla procura distrettuale antimafia tra cui un esposto presentato ai carabinieri: «Certi atteggiamenti potrebbero essere letti in modo diametralmente opposto».
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