Il Tirreno

Lucca

Assalto alle Poste, via 104mila euro

A.B.
Colpo sette anni dopo all’ufficio postale di Marlia (vip)
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Colpo sette anni dopo all’ufficio postale di Marlia (vip)

Direttrice, impiegati e donna delle pulizie in balia dei banditi armati di pistola

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 MARLIA. Rapina da 104mila euro ieri mattina all'ufficio postale di Marlia in via Paolinelli. Erano circa le 7,30 quando due malviventi, pistola alla mano, hanno costretto la direttrice Marisa Castiello, 60 anni, ad aprire la porta dell'ufficio e hanno tenuto lei, la donna delle pulizie e altri quattro dipendenti sotto sequestro per circa mezz'ora.  Una volta all'interno, i ladri hanno atteso con molta calma lo sblocco della cassaforte e del Postamat, entrambi a tempo. Arraffati i soldi, i due si sono allontanati, probabilmente su un'auto guidata da un complice rimasto fuori a fare da palo. Hanno agito con calma ed educazione. Conoscevano orari e abitudini di direttrice e dipendenti e persino della donna delle pulizie. Hanno atteso l'arrivo della responsabile dello sportello, alle 7,30, l'hanno presa da parte una volta scesa dall'auto e l'hanno minacciata con una pistola intimandole di aprire la porta dell'ufficio. Entrambi a volto coperto, accento meridionale, età apparente sui 30-40 anni, uno indossava cappello e occhiali, l'altro una sciarpa a coprire il volto. Nel frattempo uno dei due banditi ha notato l'arrivo di un dipendente, si è diretto verso la sua macchina e, fingendo di essere un uomo delle forze dell'ordine (indossava una mimetica), è riuscito a salire sull'auto e ha fatto capire all'uomo cosa stava accadendo. Lo ha fatto scendere dalla macchina e lo ha accompagnato all'interno dell'ufficio dove già si trovavano il complice e la direttrice.  Senza mai perdere il controllo della situazione hanno intimato alla direttrice di aprire la cassaforte ed il Postamat, sapendo benissimo che entrambi erano regolati da un temporizzatore e sottolineando che non avevano alcuna fretta. Mentre il temporizzatore continuava a scandire i minuti, gli altri dipendenti dell'ufficio postale arrivavano alla spicciolata a lavoro. Un terzo componente della banda, stava probabilmente facendo da palo all'esterno, avvisando i complici del sopraggiungere degli impiegati. Uno per uno, i malviventi li hanno attesi e accompagnati nell'androne dell'edificio. Hanno anche tentato di farsi dare la chiave della porta dalla direttrice, chiave che però non è stata trovata. In ogni caso, non è stato difficile per i banditi tenere sotto controllo le sette persone per tutto il tempo necessario a sbloccare la cassaforte.  Una volta che il problema temporizzatore è stato risolto, i malviventi hanno chiesto alla direttrice di aprire le due cassette e si sono appropriati di tutti i soldi che hanno potuto arraffare e che hanno sistemato in una borsa di cellophane. In totale 104mila euro, un bottino cospicuo per un colpo all'ufficio postale. A giustificarne la presenza, pagamenti straordinari che ancora dovevano essere fatti.  Una volta impossessatisi del denaro, sempre con calma e tenendo sotto tiro gli impiegati e la donna delle pulizie, si sono allontanati, uscendo dall'ufficio postale. All'esterno li stava attendendo un'auto, diversa da quella con la quale erano arrivati. Probabilmente a guidarla era il palo che per tutto il tempo aveva tenuto sotto controllo la situazione all'esterno. Il tutto non è durato più di mezz'ora e nessuno si è accorto di niente, né al negozio di abbigliamento che si trova proprio davanti all'ufficio, né al vicino supermercato. Il vicinato si è reso conto che era accaduto qualcosa di grave solo quando sono arrivate le auto della polizia e dei carabinieri di Ponte a Moriano.

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