Il Tirreno

Lucca

Arredi e gazebo, rush finale

Barbara Antoni
Arredi e gazebo, rush finale

Ecco le nuove regole. Stamani c'è l'ultimo incontro

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LUCCA. Multe da duecento a 750 euro per chi non rispetta il regolamento su attrezzature commerciali e arredi sul suolo pubblico. Sono quattro sanzioni distinte, con importo massimo e minimo, accompagnate a provvedimenti di sospensione e revoca della concessione per scorrettezze di vario genere: occupazione di superfici non autorizzate, mancate manutenzioni di spazi o arredi che comportino pericoli per le persone, disturbo alla quiete pubblica, mancato pagamento del canone Cosap.  Sono alcuni contenuti del nuovo "regolamento per attrezzature commerciali ed elementi di arredo su suolo pubblico" formulato dall'assessore Marco Chiari e discusso con le categorie (Ascom e Confesercenti), ormai in dirittura di arrivo. L'incontro di stamani sarà definitivo: dopo il regolamento, per essere applicato, dovrà solo completare l'iter burocratico previsto.  Suolo pubblico. L'occupazione del suolo pubblico sarà possibile dove non sia ostacolo al transito pedonale, al contesto architettonico urbanistico e ambientale. Solo alberghi e pubblici esercizi possono occupare il suolo pubblico con tavoli e sedie. Attività artigianali e commerciali del settore alimentari non possono allestire né tavoli né sedie.  Spazi obbligati per il passaggio. Fra l'esercizio commerciale e l'area occupata da tavoli e sedie deve essere garantita una superficie libera minima di un metro e mezzo per il passaggio di pedoni.  Chiusure oltre i tre giorni. L'esercizio è obbligato a rimuovere tavoli e sedie all'esterno e ad accatastarli all'interno del locale quando rimane chiuso per oltre tre giorni.  Addobbi natalizi. Sono esenti da Cosap se sono solo decori di vetrine (ghirlande, illuminazion eccetera). Per le illuminazioni sono vietate le luci ad alto voltaggio: non si possono proiettare fasci luminosi nello spazio davanti ai negozi. Infine, per ricorrenze (compreso festività natalizie), manifestazioni o altro, è obbligatorio che gli addobbi siano uguali per negozi sulla stessa via o piazza. Gli addobbi devono essere autorizzati: prima di allestirli va presentato un progetto unitario al Comune.  Arredi. Attrezzature e arredi collocati su suolo pubblico devono essere facilmente trasportabili e non possono essere infissi nella pavimentazione. Non si possono esporre merci fuori dagli esercizi, nemmeno agli stipiti delle porte, se non autorizzati dalla conferenze dei servizi. Quindi sono vietati cannicci, steccati e affini; vietata anche l'esposizione di bandiere davanti al locale. I ristoranti possono esporre all'esterno il menu, solo su area autorizzata, in un apposito leggio.  Documentazione. Ogni domanda di occupazione del suolo pubblico sarà valutata da una apposita conferenza dei servizi costituita da personale del Comune. Per essere presa in esame dovrà contenere una planimetria del contesto in cui va a inserirsi la nuova occupazione, il progetto di occupazione del suolo pubblico, fotografie dei luoghi allo stato attuale.  Manutenzione obbligatoria. Il titolare dell'occupazione deve provvedere alla manutenzione e alla pulizia sia dell'area occupata che del suo arredo, fioriere e piante comprese. I vasi con i fiori devono essere mantenuti in buone condizioni. Si suggerisce di utilizzare piante resistenti come Bosso, Pitosforo, Aucuba, Viburno, ecc.  Edicole. Il criterio di fondo è quello del massimo ordine nelle esposizioni. I giornali esposti all'esterno non dovranno ostacolare il passaggio dei pedoni né impedire la vista di architetture o decori di palazzi. I contenitori di merce dovranno essere esposti a muro, ai lati dell'ingresso, distaccati da terra di almeno mezzo metro e ai lati dell'ingresso dell'esercizio, su espositori mobili (non più di due) appoggiati su suolo pubblico, in metallo di color grigio piombo. Un'edicola non potrà esporre oltre quattro locandine di giornali, preferibilmente due per lato. Quando l'edicola chiude, tutti gli espositori devono essere rimossi.  Pedane. Nel centro storico sarà possibile montare pedane anche su pavimentazioni in pietra o in asfalto natura. Le pedane dovranno avere altezza minore o uguale a cinque centimetri; non possono essere collocate sopra botole, griglie e altro. È vietato tagliare radici affioranti sulla superficie della pedana.  Fioriere. Sono ammesse quelle in cotto, in metallo (ghisa o ferro) color grigio piombo con piante sempreverdi, che dovranno essere sempre curate.  Tavoli, sedie e tovaglie. Bandita la plastica. Sedie e tavoli potranno essere solo di metallo, legno o ghisa. Solo toni pastello (niente disegni fantasia) per le tovaglie sui tavolini.  Gazebo. Solo ombrelloni di forma quadrata o rettangolare, non superiori a 16 metri quadrati, che potranno occupare non più di 48 metri quadrati di suolo pubblico. Gli ombrelloni devono avere un sostegno centrale e non possono essere infissi nella pavimentazione.  Illuminazione. Non sono ammesse illuminazioni alternative a quella pubblica.  Sanzioni. Per chi occupa indebitamente suolo pubblico, sanzione da 200 a 600 euro. Da 250 a 750 per chi non rispetta le regole sugli arredi; idem per chi non provvede alla manutenzione degli arredi. Infine, multe da 200 a 600 euro per chi usa arredi diversi da quelli previsti dal regolamento.

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