Sicurezza
Resta chiuso e cadente l'ex Consorzio Agrario nel centro di Capannori
Nicola Nucci
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Lex Consorzio Agrario nel centro di Capannori Il Comune non può intervenire perché l'edificio è passato a una società privata che ha vinto un'asta
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CAPANNORI. Non è previsto, almeno per ora, alcun intervento di recupero dell'ex Consorzio agrario di Capannori. La struttura, situata tra il parcheggio pubblico di fronte alla chiesa e il nuovo parco comunale, da tempo è in condizioni di evidente degrado. Alla vista appare come un capannone fatiscente e scalcinato. All'esterno sono ancora presenti le vecchie pompe del gasolio. Un pugno in un occhio. E così alcuni cittadini, residenti nella zona, si sono interrogati sul destino di questo edificio. Che è collocato in mezzo al centro della frazione capoluogo (accanto ci sono anche negozi e abitazioni), proprio in un momento in cui l'amministrazione prosegue nella sua riqualificazione con importanti progetti legati al cuore del paese e all'immediata periferia (ex Mattaccio ed ex Supercinema). Inoltre, proprio dietro l'ex consorzio, si trova il parco pubblico che con la bella stagione sarà frequentato da molti capannoresi. Ma il Comune non può fare alcun passo. Poiché la struttura è passata in mano ad una società privata che ha vinto un'asta pubblica dopo la liquidazione coatta da parte del tribunale fallimentare. Proprio in questi giorni è prevista la nomina del nuovo commissario liquidatore. Intorno all'ex Consorzio sono circolate soltanto illazioni. Come l'ipotesi che all'interno della struttura potesse aprire un supermercato. Una soluzione subito tramontata, a cominciare dal fatto che un supermarket non è previsto nel piano del commercio e inoltre non sarebbero rispettati i parametri tra superficie di vendita e parcheggio destinato all'utenza. Si è ventilata anche l'ipotesi di trasformarlo in un centro polivalente. Ma non c'è alcun progetto concreto. «La struttura in questione non rientra nel patrimonio comunale e non sappiamo quale potrà essere la sua destinazione - dichiara l'assessore all'urbanistica Gabriele Bove -. Sull'ex Consorzio agrario è una partita aperta. In ogni caso qualunque progetto comporterà una variante e un cambio di destinazione. In effetti questo edificio, nelle sue attuali condizioni, è deturpante. Possiamo soltanto auspicare che l'eventuale nuova struttura sia compatibile con il decoro urbano di un centro che l'amministrazione intende riqualificare con opere importanti. La nostra politica è quella di riutilizzare volumetrie già esistenti che consente di risparmiare e non consumare ulteriore territorio. Sempre in tema di contenimento delle spese - continua Bove - ricordo che il Comune non pagherà più nemmeno l'affitto della biblioteca Ungaretti quando si trasferirà all'ex Mattaccio che abbiamo acquisito dalla Asl con una permuta in cambio del nuovo distretto sanitario». «Non è nei piani dell'amministrazione un recupero dell'ex Consorzio» conferma l'assessore ai lavori pubblici Claudio Ghilardi.
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