Finanza
La crisi di Se.Ver.A. continua a mietere vittime fra lindotto dellazienda di rifiuti
Posto addio per 8 operai
L.D.
Lavoravano in una coop in appalto della società
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CASTELNUOVO. Gli otto operai della cooperativa Aurora arl, già in cassa integrazione in deroga per mancanza di lavoro, non potranno rientrare in servizio come si sperava. Sono gli addetti al servizio di spazzamento e raccolta differenziata in subappalto di Se.Ver.A spa: la coop, creditrice di ingenti somme per i servizi prestati per Se.Ver.A., non può più sostenere i costi per la gestione dei servizi. L'annuncio arriva da Michele Massari, segretario Cgil. «La coop Aurora - aggiunge - rischia di finire in grave difficoltà finanziaria ed economica, dato che non dispone delle risorse per pagare gli stipendi ai lavoratori - spiega Massari -. A tutto questo si aggiunge il fermo imposto all'impianto termovalorizzatore di Castelnuovo che ha creato problemi di esubero temporaneo per la stessa Se.Ver.A». Le organizzazioni sindacali sono impegnate con la società anche per questo problema. «Ancora una volta - continua Massari - i lavoratori delle cooperative sono l'anello più debole della catena. Chiediamo a tutti di moltiplicare gli sforzi per non perdere posti di lavoro, proprio in quei settori (raccolta differenziata, porta a porta, decoro urbano) in cui tutti dicono di voler puntare ma sui quali poi, di fatto, si investe sempre meno. È chiaro che il problema si può risolvere solo con uno sforzo, ormai indilazionabile, da parte di Se.Ver.A. - prosegue Massari - e soprattutto da parte degli azionisti, cioè i sindaci, che devono decidere, investire risorse per salvare posti di lavoro e impostare una politica di raccolta e smaltimento seria, nell'interesse dei lavoratori dell'indotto, dei dipendenti diretti e dei cittadini della Valle». Quanto alle vicende Se.Ver.A. e Ma.Gher. il segretario provinciale Uil Trasporti Simone Marsili interviene dicendo che «quando si sente parlare di crisi e posti di lavoro a rischio, forze politiche, sindacato, istituzioni si devono adoperare per rimediare la situazione, ma con dovute distinzioni. Un conto sono gli imprenditori che si ritrovano in condizioni finanziarie precarie, un conto le società pubbliche come Se.Ver.A. e Gaia. Forniscono servizi pubblici, essenziali, come le acque ed i rifiuti, hanno amministratori pubblici eletti dai rappresentanti politici e sono sostentate dai cittadini attraverso la tassazione. Accostare significa fuorviare il cittadino e impedire che sia fatta la giusta e dovuta distinzione.
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