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Lucca

Eternit lasciato nei cassonetti Esposto di Legambiente all’Asl

Enrico Messina
Eternit lasciato nei cassonetti Esposto di Legambiente all’Asl

Legambiente lancia l'allarme: lastre di eternit (fibre di cemento-amianto pericolose per l'uomo e per l'ambiente) sono state abbandonate in un cassonetto in via della Scogliera. E potrebbero non essere le uniche smaltite negli ultimi giorni in modo irregolare.

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LUCCA. Legambiente lancia l'allarme: lastre di eternit (fibre di cemento-amianto pericolose per l'uomo e per l'ambiente) sono state abbandonate in un cassonetto in via della Scogliera. E potrebbero non essere le uniche smaltite negli ultimi giorni in modo irregolare.

Un esposto dell'associazione ambientalista è stato inviato in questi giorni al sindaco, all'Arpat (Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana), all'Asl e a Sistema ambiente (la società che si occupa dello smaltimento rifiuti), dopo la segnalazione di alcuni cittadini. Ad aumentare il livello di allerta sono le modalità con le quali è stato effettuato lo smaltimento illegale: il materiale è stato trovato tagliato "a misura di cassonetto" e "impacchettato" con delle fascette.

Tutto fa pensare che chi ha commesso il reato avesse maggiori quantità da smaltire di quelle ritrovate e non è escluso che in altri cassonetti della zona si trovino ulteriori pezzi di eternit. Per queste ragioni Legambiente invita i cittadini «quando gettano i rifiuti, a prestare maggiore attenzione e a segnalare l'eventuale presenza del cemento-amianto come quelle che sono state abbandonate in via della Scogliera». «Il pericolo che scaturisce dallo gettare, illegalmente, nei cassonetti dell'indifferenziato questi rifiuti pericolosi - spiega l'ingegner Michele Urbano, presidente della sezione di Lucca di Legambiente - è duplice. Da una parte c'è un problema generico per l'ambiente e per l'uomo; dall'altro c'è il pericolo specifico che gli operatori che si occupano di vuotare i cassonetti vengano a diretto contatto con in materiale». Materiale che, tra l'altro è stato trovato in uno stato di sgretolamento che aumenta la pericolosità di questa situazione, dato che l'amianto è maggiormente dannoso proprio quando danneggiato». Paradossalmente - continua l'ingegner Urbano - è preferibile «seppur egualmente condannabile, quando questi mascalzoni che abbandonano i rifiuti pericolosi lo fanno in aree scarsamente trafficate, all'aperto.

Almeno c'è il modo di accorgersi della natura del rifiuto e avviare procedure di smaltimento specifiche. Così, invece, c'è il rischio che l'eternit si confonda con la spazzatura indifferenziata, aumentando i danni che queste sostanze provocano. Per questo motivo siamo tanto preoccupati. Servono maggiori controlli».

Anche perché in via della Scogliera si è registrato un fatto «al di là di ogni possibile immaginazione, veramente incredibile». Così, almeno, la pensa Urbano, anche alla luce degli incentivi che sono previsti dal servizio di Conto energia (che rendono particolarmente allettante uno smaltimento legale). E soprattutto alla luce del fatto che, grazie a una convenzione fra Sistema ambiente e Asl, il servizio di smaltimento dell'amianto, per quantità sotto un certo limite, è praticamente gratuito.

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