Trasporti
Pdl, ipotesi commissariamento
Marco Innocenti
Restano i veti incrociati sul nuovo coordinatore comunale
3 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Sì al gruppo unico del Pdl da formare prima del prossimo consiglio comunale, no alla nomina di Vincenzo Placido come coordinatore comunale del partito, sì al sostegno al sindaco Mauro Favilla, ma a condizione che proceda con il rimpasto della giunta secondo i patti di inizio mandato. Sono questi i paletti che il gruppo consiliare del Pdl (undici rappresentanti) intende mettere dopo le esternazioni del vicecoordinatore provinciale Vanda Cervelli, la quale esortava il coordinatore Franco Ravenni a fare la nomina di Placido, sollecitava la costituzione del gruppo unico ed escludeva ogni ipotesi di rimpasto nella giunta. Reazioni ufficiali non ce ne sono, ma alla consistente componente dei dissidenti rispetto alla linea dei coordinatori provinciali non sono proprio piaciute le indicazioni di Cervelli. Ricordano che il coordinatore è comunque Ravenni e che a lui spetta la decisione per il coordinamento comunale; esprimono dubbi sul fatto che Cervelli possa davvero rappresentare il 70% del partito (componente Forza Italia) e comunque ribiscono uno sbarramento totale alla candidatura Placido. In merito al rimpasto di giunta, ricordano poi che il ministro Matteoli ha parlato - nell'incontro con il sindaco e altri esponenti del Pdl in Comune - della opportunità di trovare una giusta ricollocazione agli assessori comunali che dovessero rimanere eventualmente senza incarico. Chiaro il riferimento, per i dissidenti, ai membri entrati nella giunta dopo essere stati eletti consiglieri comunali. In un quadro del genere, non sarà facile per i dirigenti regionali del Pdl arrivare a soluzioni definitive negli incontri che sono di nuovo previsti nel corso della settimana, quando a Lucca arriveranno il coordinatore regionale Massimo Parisi e il vice Riccardo Migliori. Sembra tra l'altro prendere corpo la prospettiva di un commissariamento del comitato comunale, dato che pare al momento impossibile trovare il candidato accettato da tutti o comunque da una larga maggioranza. Dovrebbe invece essere fatto il passo avanti per la costituzione di unico gruppo del Pdl, che accolga anche il presidente del consiglio comunale Marco Agnitti e il gruppo Forza Italia verso il Pdl guidato da Franco Fabbri, nonchè i consiglieri di due liste civiche, Per Lucca e Liberi e Responsabili, che hanno anche la tessera del Pdl: Alessandro Venturi e Pietro Fazzi. Il quale peraltro dice di non essere stato ancora contattato: «Ho soltanto saputo che anche di questo si è parlato nell'incontro con Matteoli, niente di più. Con il ministro siamo d'accordo per vederci appena possibile, valuteremo». Altra questione oggetto di crescenti tensioni nel Pdl è la scelta del candidato per le elezioni provinciali del prossimo anno. Per molti esponenti va individuato prima dell'estate, evitando l'errore di una scelta all'ultimo momento che già era costata cara, nel 2006, all'ing. Lisandro Gambogi. In pole position rimane la scelta del sindaco di Altopascio, Maurizio Marchetti, che è anche consigliere a Palazzo Ducale. Marchetti proprio sabato sera ha festeggiato a Villa Fanini il cinquantesimo compleanno e non è passata inosservata la presenza di quasi tutti i sindaci di centrodestra della provincia. C'è chi ha letto questa circostanza come un chiaro sostegno alla candidatura del sindaco di Altopascio. Ma i giochi non sembrano ancora fatti. Per la candidatura alla guida di Palazzo Ducale si fanno anche i nomi di Pietro Fazzi e degli ex consiglieri regionali Maurizio Dinelli e Giuliana Baudone, senza considerare i possibili outsider che potrebbero arrivare dalla Versilia.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
