Finanza
Stop agli indugi, subito le nomine
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Vanda Cervelli e il gruppo Pdl in consiglio Cervelli: «Gruppo unico in consiglio, la giunta Favilla non si tocca»
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LUCCA. Offesa avvilita e molto arrabbiata. Ha un diavolo per capello Vanda Cervelli, vicecoordinatrice provinciale del Pdl. E non solo perchè ha saputo dal giornale (nessuno l'ha invitata) dell'incontro in Comune con il ministro Altero Matteoli e il sindaco Mauro Favilla. Non le vanno proprio giù i personalismi che prevalgono su ogni ragionamento politico, la caccia esasperata alle poltrone senza uno straccio di programma o di motivazioni per cacciare chi si vorrebbe sostituire. Né tollera più i tentennamenti su scelte che lo statuto demanda al coordinamento provinciale e che dovrebbero essere già state fatte. Basta fare domande su questi argomenti perché le risposte vengano giù come un fiume in piena. «Vedo che nel partito - dice Cervelli - si sceglie di parlare attraverso i giornali, senza discutere prima nelle sedi opportune. Non mi resta che adeguarmi; chieda pure». Lei non era presente, ma risulta che il ministro Matteoli sia stato molto deciso nell'incontro a Palazzo Orsetti. Ha chiesto che si crei subito un unico gruppo del Pdl aperto anche ai consiglieri di altre forze che però sono iscritti (Pietro Fazzi e Alessandro Venturi) e che si proceda in tempi rapidi alla nomina del coordinatore comunale e del vice. Crede che nel partito esistano le condizioni per questi due passi? «Le divergenze non mancano, ma non possiamo attendere oltre. Il gruppo Pdl che si è costituito con 11 consiglieri, lasciandone fuori tre, ha agito in maniera impropria. Doveva avere il via libera dai coordinatori provinciali, visto che il direttivo comunale non esiste, e non lo ha chiesto. Resta il fatto che è assolutamente necessario formare un gruppo unico, aperto anche ad altri consiglieri che volessero far parte del Pdl. Non abbiamo più tempo da perdere. Lo stesso discorso vale per la scelta del coordinatore comunale: lo statuto demanda il compito di nominarlo, insieme al vice, ai cordinatori provinciali, ovvero Franco Ravenni ed io. È una scelta che abbiamo fatto attendere anche troppo: dobbiamo decidere e sottoporre le nomine alla ratifica del direttivo regionale». Lei non ha mai nascosto di ritenere Vincenzo Placido la persona più adatta per fare il coordinatore provinciale, anche se è netta l'avversione del gruppo consiliare che si definisce Pdl. Sembrerebbe che sul nome di Mauro Macera ci potessero essere maggiori consensi. «In base agli accordi, a Lucca l'indicazione del coordinatore spetta alla componente che arriva da Forza Italia, mentre quella del vice è di pertinenza di chi giunge da An. Io rappresento Forza Italia e dico che il coordinatore comunale sarà Vincenzo Placido. Al coordintore provinciale Franco Ravenni, espressione di An, compete indicare il vice: se vuole Macera, per me va bene. Ma credo che preferisca qualcuno che viene da An. Al momento lo statuto indica questo percorso. Quando poi arriveremo al congresso, ognuno potrà dire la sua. In questa fase nessun coordinatore può contare sull'unanimità, nemmeno Macera. E allora è urgente e necessario decidere e porre fine a questo massacro». Restano altre due questioni spinose: il rimpasto di giunta e la scelta del candidato per le elezioni provinciali. «Mauro Favilla è un ottimo sindaco, ha la nostra completa stima e credo che il Pdl debba dargli un sostegno compatto e convinto. Non c'è alcun motivo per cambiare alcuni assessori. Qual è la giustificazione politica che porta chi vorrebbe entrare al posto degli attuali amministratori? Non c'è: siamo di fronte a questioni squisitamente personali. L'unico organo che può valutare se l'esecutivo di Favilla ha fatto bene o male è il direttivo provinciale, e per noi la giunta sta lavorando bene e nessun assessore va rimosso. Ricordo che ci sono amministratori che per entrare nell'esecutivo hanno lasciato ad altri il posto in consiglio comunale, beneficiandoli. La riconoscenza non è di questo mondo, ma il fatto non andrebbe dimenticato. E vorrei che si parlasse di programmi, non di poltrone. In ogni caso la giunta non si tocca». Per le candidature provinciali si parla di tanti papabili. Su tutti Maurizio Marchetti, Pietro Fazzi, Maurizio Dinelli, Giuliana Baudone. Da più esponenti arriva l'appello a scegliere subito, dal momento che il presidente Stefano Baccelli pare già in campagna elettorale. «Sì, i tempi sono stretti. A settembre decideremo».
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